Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Programma di ricerca
Progetto per la sperimentazione di un modello di valutazione dei corsi di studio
in ingegneria ai fini dell’accreditamento

Obiettivo della sperimentazione

 L’utilità e l’importanza di disporre di un modello di valutazione dei corsi di studio sono rese evidenti da quanto previsto dalla Legge 370/99, che, nel 1° comma dell’art. 1, rende di fatto obbligatoria la valutazione della didattica da parte degli Atenei.
 Ma un’altra motivazione a favore della definizione di un modello di valutazione dei corsi di studio è quella del prossimo avvio della riforma sull’autonomia didattica degli Atenei. Con la liberalizzazione dei curricula e dei percorsi didattici conseguente al processo di autonomia didattica, il riconoscimento accademico e professionale dei titoli di studio non potrà più essere, come è oggi, automatico. Un’ulteriore conseguenza del processo di autonomia didattica sarà inoltre quella di una crescente competizione tra Ateneo e Ateneo.
 Con queste prospettive, il problema di assicurare la qualità della formazione diventa di fondamentale importanza: sarà necessario infatti fare in modo che la competizione avvenga su obiettivi formativi di altro profilo. L’attuazione dell’autonomia didattica deve pertanto accompagnarsi alla rigorosa applicazione del controllo della qualità degli obiettivi formativi, del processo e del prodotto dei corsi di studio, e non può quindi prescindere della definizione di un adeguato modello di valutazione. Il Collegio dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria ha proposto, in un Convegno tenutosi a Salerno il 12 novembre u.s., l’adozione di un Sistema Nazionale di valutazione e Accreditamento dei corsi di studio in Ingegneria (SI.N.A.I.), descritto nell’omonimo documento allegato. Il modello di accreditamento proposto, che, con opportune modifiche, è adattabile e adottabile da qualunque tipo di corso di studi, si basa sulla valutazione dei corsi di studio, secondo un approccio originale che integra la valutazione della didattica, a partire dagli obiettivi formativi dei corsi e con riferimento alle risorse e alle metodologie che consentono di raggiungerli effettivamente, generalmente privilegiata dai sistemi di valutazione degli altri paesi europei, con la valutazione dell’organizzazione, che deve essere tale da rendere credibile l’effettiva applicazione delle procedure di osservazione e di controllo della didattica e dei suoi risultati, privilegiata dai sistemi di valutazione che si ispirano alle ISO 9000, come il sistema CAMPUS/CRUI. Obiettivo della sperimentazione è quello di valutare e di validare il modello di valutazione dei corsi di studio proposto nell’ambito del progetto SI.N.A.I., che sarà però rivisto dal gruppo di lavoro e su indicazione dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario-Murst, anche per tener conto del carattere sperimentale di questa iniziativa proposta.
 

Modalità della sperimentazione

Si propone di effettuare la sperimentazione del modello di valutazione su 8 Diplomi Universitari, 2 per ciascuna delle seguenti specializzazioni:
Ingegneria Elettronica
Ingegneria Meccanica
Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse
Ingegneria Logistica e della Produzione
da individuare tenendo conto di una ragionevole distribuzione tra DU inseriti nel progetto CAMPUS e no, tra facoltà grandi, medie e piccole e tra facoltà del sud, del centro e del nord.
 La proposta di sperimentare il modello di valutazione su corsi di Diploma Universitario è motivata dal fatto che tali corsi sono già impostati su criteri del tutto simili a quelli dei futuri corsi di laurea triennali, mentre i corsi di laurea attuali debbono considerarsi come corsi ad esaurimento.
 La proposta di sperimentare il modello su alcuni diplomi inseriti nel circuito CAMPUS è motivata dal fatto che si ritiene importante utilizzare l’esperienza di valutazione maturata in tale ambito, anche se su un modello di valutazione diverso da quello proposto dal Collegio dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria.
 

Prodotti attesi dalla sperimentazione

Il prodotto atteso dalla sperimentazione è, come già esposto al pt. 1, un modello di valutazione dei corsi studio in ingegneria sperimentato, validato e condiviso, in grado di costituire uno standard di riferimento per la valutazione della didattica prevista dalla Legge 370/99, di promuovere un continuo miglioramento della qualità dell’offerta formativa delle Facoltà di Ingegneria e confrontabile con i modelli di valutazione da tempo adottati nelle Scuole di Ingegneria degli altri Paesi europei (e non solo). Esso includerà tutto il materiale, anche didattico, utilizzato e prodotto per e dalla sperimentazione.
 

Comitato scientifico di coordinamento della sperimentazione

Si propone che la responsabilità scientifica della sperimentazione venga attribuita ad un Comitato scientifico di coordinamento, di cui facciano parte tutti i principali portatori di interesse sul tema della valutazione dei corsi di studio in generale e di quelli in ingegneria in particolare, così costituito :
- rappresentante dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario;
- rappresentante della Conferenza permanente dei Rettori delle Università Italiane;
- rappresentante del Collegio dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria;
- rappresentante di Confindustria;
- rappresentante del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
 
 

Programmi di ricerca
Home Page dell'Osservatorio
Home Page del M.U.R.S.T.

aggiornamento: 15/3/00