Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Programma di ricerca
Meccanismi di finanziamento dell’istruzione universitaria in Europa
 

A conclusione dei lavori è stata predisposta una relazione finale:

Rapporto di ricerca
   Cap. 1-5 - File in formato pdf: rdr0398a.pdf  -184  kb
Cap. 6-10 - File in formato pdf: rdr0398b.pdf - 233 kb



Finalità della ricerca
Il progetto fornirà informazioni sui meccanismi di finanziamento dell’istruzione universitaria in particolare sulle formule di finanziamento, in un certo numero di paesi dell’Europa occidentale. Una delle caratteristiche del meccanismo è l’ammontare di fondi pubblici speso per studente (preferibilmente per disciplina universitaria).

Argomenti trattati
Il progetto si articola nel seguente modo:
1. caratteristiche generali del sistema universitario;
2. meccanismi di finanziamento (per la didattica e la ricerca);
3. altre attività delle università e relative fonti di finanziamento;
4. argomenti indirettamente collegati ai finanziamenti (personale, aspetti relativi agli studenti, valutazione della qualità).

Parte I: caratteristiche del sistema universitario
Nella prima parte del progetto, saranno descritte le caratteristiche generali dei sistemi di istruzione universitaria. Per una valida interpretazione delle informazioni comparative sul finanziamento dell’istruzione universitaria è necessario qualche approfondimento sui sistemi nazionali di istruzione universitaria. Gli argomenti da affrontare sono: tipi di istituzioni (pubbliche e private) e programmi istituzionali, criteri di assunzione e la relativa entità del budget (le entrate totali) delle università, specialmente il relativo contributo statale alle università.

Parte II: meccanismi di finanziamento (per la didattica e la ricerca)
La seconda parte presenterà le descrizioni dei diversi meccanismi nazionali di finanziamento. Nel descrivere i metodi adottati dalle rispettive autorità (Ministeri, comitati per il finanziamento, comitati per la ricerca) per allocare i fondi pubblici alle istituzioni di istruzione universitaria, tra le altre cose si presterà attenzione ad importanti argomenti come:
1. se il finanziamento della didattica è separato da quello della ricerca;
2. se le autorità per il finanziamento fanno uso di una formula (cioè una formula che lega l’allocazione delle risorse ad un certo numero di misure e parametri oggettivi) e, se sì, come funziona (definizione delle misure e scopo);
3. se il finanziamento si può considerare orientato agli input, ai prodotti intermedi e finali;
4. se al di là del finanziamento fornito sulla base della formula vengono allocati separati fondi pubblici per specifiche finalità (per esempio nel caso dei trasferimenti per la ricerca da parte dei Comitati per la ricerca o nel caso di budget che coprono investimenti, infrastrutture e innovazioni), e collegate a questo argomento;
5. i costi e le attività coperte dai diversi capitoli nell’allocazione da parte del governo (stipendi, contributi assicurativi e pensionistici, interessi, infrastrutture, servizi per gli studenti, servizi alla società, trattamento dei pazienti negli ospedali universitari, etc..).
In modo specifico l’Osservatorio chiede di sapere se le differenze fra gruppi disciplinari si traducono in un diverso ammontare dei trasferimenti, o in un relativo livello della tariffa per studente. A questo fine, dove è possibile, dovrà essere affrontato l’argomento del finanziamento pubblico per studente in accordo ai diversi gruppi disciplinari.

Parte III: altre attività delle università e relative fonti di finanziamento
Nel tratteggiare il quadro delle fonti di entrata, un argomento importante è quello del finanziamento delle attività delle università diverse da quelle didattiche e di ricerca. Queste a grandi linee sono: consulenze (contratti di ricerca distinti dai contratti del comitato di ricerca), contratti di insegnamento, trattamento dei pazienti negli ospedali universitari, società affiliate alle università. Per alcune di queste aree, sono messi a disposizione dei fondi governativi. Lo scopo è dare un’impressione di massima della relativa entità delle entrate provenienti dalle suddette attività nel momento in cui vi è coinvolto un contributo governativo. Tuttavia, può essere difficoltoso raccogliere informazioni sugli argomenti menzionati, poiché gli organismi statistici nazionali usano differenti definizioni nel campo finanziario che impediscono comparazioni significative fra le nazioni.
I diversi contesti organizzativi-istituzionali individuati per i diversi sistemi nazionali d’istruzione universitaria saranno tradotti in voci di entrata delle università per attività diverse da quelle didattiche e di ricerca. Quest’ultimo concetto sarà particolarmente valido per l’organizzazione della formazione nelle discipline mediche. La formazione dei dottori, dei dentisti e degli altri praticanti del settore avviene di solito in una relazione simbiotica con il trattamento di pazienti in ospedali universitari/scuole di Medicina. Perciò in un momento successivo del progetto si cercherà di delineare l’organizzazione della formazione nelle scienze mediche e di discutere i legami finanziari tra le università e gli ospedali. Tuttavia, viste le difficoltà che si prevede di incontrare, ciò sarà fatto solo per un sottoinsieme dei paesi trattati nella parte I e II del progetto.

Parte IV: argomenti indirettamente collegati al finanziamento
Nella quarta parte del progetto di ricerca vengono discussi alcuni argomenti correlati a misure di finanziamento. Questa parte della ricerca è prevista primariamente per la seconda fase del progetto. Essa affronterà le seguenti tematiche: personale, aspetti legati agli studenti e valutazioni della qualità.

Personale
Ci sono due caratteristiche del personale accademico delle università che sono collegate al finanziamento. La prima è rappresentata dal rapporto tra personale docente e personale totale che influenza il livello di finanziamento attraverso gli effetti che tale percentuale ha sulla flessibilità nella gestione dell’università. Non appena sarà possibile l’informazione verrà disaggregata per tipo di attività (didattica e ricerca).
La seconda caratteristica riguarda la distribuzione del personale accademico per tipo di attività. La spesa per il personale è la principale voce di spesa delle università. Tuttavia dal lato degli studenti possono essere considerate rilevanti solo le risorse spese per le attività didattiche. Ciò richiede un approfondimento sul tempo speso dal personale per la didattica. Tuttavia l’informazione sull’argomento è relativamente scarsa. La più recente fonte di informazioni è lo studio della Carnegie Foundation sulle condizioni del corpo docente, che copre 13 nazioni, tra cui quattro paesi europei (Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia, Germania). Per altri paesi europei è disponibile solo un’informazione di massima, che non è basata su indagini e ha una natura più normativa (ad esempio “presunto tempo dedicato a…”). Ciò premesso, ci si propone di fornire una descrizione che copra soltanto Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Svezia.

Aspetti correlati agli studenti
In riferimento al sistema “governo-università-studenti”, può essere importante valutare il peso degli studenti sulle entrate e i programmi delle università. Quali sono i diritti e i doveri degli studenti? Gli studenti devono pagare tasse universitarie? Gli studenti possono influenzare con le loro scelte la gestione delle risorse finanziarie delle università ed essi hanno voce in capitolo nella valutazione della qualità dei programmi delle università? Per quanto riguarda la selezione, l’accesso e il sostegno degli studenti è rilevante ciò che è contenuto nelle leggi e nei regolamenti.

Valutazione della qualità
Per quanto attiene al finanziamento, è importante capire se i risultati delle valutazioni della qualità, sia per quanto riguarda la didattica che la ricerca, hanno implicazioni in termini redistributivi e sull’entità delle entrate dell’università provenienti dai trasferimenti statali. Perciò dovranno essere individuate le possibili implicazioni finanziarie dei risultati delle valutazioni nazionali sulla qualità.

Nazioni esaminate
Al fine di fornire informazioni sulle strutture, le tendenze e le questioni in un certo numero di sistemi d’istruzione universitaria europei, il CHEPS è in procinto di portare a compimento un progetto chiamato Higher Education Monitor. Il Monitor, un data-base che contiene informazioni sugli aspetti quantitativi e qualitativi dei sistemi di istruzione universitaria, al momento è in fase di costruzione e conterrà informazioni sui sistemi di istruzione universitaria di nove paesi dell’Europa occidentale (Austria, Danimarca, Finlandia, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito).
Sulla base dell’informazione contenuta nel data-base Monitor, il progetto fornirà informazioni sui meccanismi di funzionamento delle seguenti nazioni: Danimarca, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Svezia e Regno Unito. A causa della mancanza di dati su alcuni degli argomenti e delle diverse definizioni e modalità di espressione, non tutte le analisi e le descrizioni si riferiranno a tutte le otto nazioni.

Composizione del gruppo di ricerca

Il gruppo di ricerca è composto dai sottoindicati esperti:


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