
Verifiche della
disponibilità di dotazioni nella università non statale “S.
Pio V”
Doc 1/00 - gennaio 2000
INDICE1. Premessa
2. La metodologia della valutazione
3. La descrizione delle iniziative
3.1 La facoltà di Scienze Politiche
3.1.1 Le attività didattiche
3.1.2 Il personale docente
3.2 La facoltà di Lingue e Letterature straniere
3.2.1 Le attività didattiche
3.2.2 Il personale docente
4. Il personale tecnico-amministrativo
5. Le strutture edilizie
6. Le risorse finanziarie
7. Gli interventi per il diritto allo studio
8. ConclusioniTabelle nel testo
Tabella 1 Gli iscritti alla Facoltà di Scienze Politiche per anno accademico
Tabella 2 Le modalità di copertura dei corsi di insegnamento del CdL di Scienze Politiche - a.a. 1999/2000
Tabella 3 Il personale docente in servizio e quello previsto dal piano finanziario per la Facoltà di Scienze Politiche
Tabella 4 Gli iscritti alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere per anno accademico
Tabella 5 Le modalità di copertura dei corsi del CdL in Interpretazione e Traduzione
a.a. 1999/2000
Tabella 6 Il personale docente in servizio previsto per la Facoltà di Lingue e Letterature straniere
Tabella 7 Il personale tecnico-amministrativo in servizio e quello previsto dal piano finanziario
Tabella 8 Il confronto tra il conto consuntivo e le previsioni del piano finanziario 1998
Tabella 9 Il bilancio preventivo dell’Ateneo per l’anno 1999
Tabella 10 Il piano finanziario relativo alla Facoltà di Lingue e Letterature straniere a partire dall’a.a. 1998/99
Tabella 11 Le risorse messe a disposizione dell’Ateneo dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”
Tabella 12 L’utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”
Tabella 13 Gli Studenti beneficiari di sostegno per i primi due anni accademici per la Facoltà di Scienze PoliticheAppendice
Documenti citati nel testo disponibili presso la Segreteria dell’Osservatorio
Nel corso del 1996
l’Osservatorio effettuò una verifica finalizzata all’istituzione
dell’università non statale “S. Pio V”, ai sensi dell’art. 15 del
DPR 30.12.1995 (Osservatorio, Doc 1/96), Il nuovo ateneo prevedeva l’istituzione
della facoltà di Scienze Politiche, con l’attivazione del corso
di laurea in Scienze Politiche, con gli indirizzi Politico-economico (ad
orientamento bancario) e Politico-internazionale (ad orientamento diplomatico).
In tale occasione,
fu esaminata la documentazione sottoposta dal Comitato promotore nell’ambito
del processo di formazione del Piano di sviluppo dell’Università
1994-1996 nel dicembre 1992, nonché quella specificamente trasmessa
su richiesta dell’Osservatorio il 22.4.1996 [1].
Sulla base della relazione
tecnica dell’Osservatorio, che ha consentito di accertare l’esistenza delle
condizioni programmatiche per garantire una adeguata disponibilità
di dotazioni didattiche, strumentali, finanziarie, edilizie e di organico
di personale, è stata istituita la Libera Università degli
Studi “S. Pio V” con decreto del Ministro dell’Università e della
Ricerca Scientifica e Tecnologica del 2.8.96 [2].
A seguito delle indicazioni
dell’Osservatorio, veniva prevista una verifica relativa soprattutto alle
strutture edilizie destinate alla didattica. A tal fine, nel novembre 1997,
l’Osservatorio ha effettuato una visita alle strutture edilizie e di supporto
all’attività di ricerca e di didattica disponibili nella sede di
Roma. A seguito di tale visita e del relativo rapporto dell’Ateneo del
11.12.1997 [4], l’Osservatorio ha ritenuto che la nuova struttura edilizia
della Libera Università S. Pio V e che l’organico del personale
previsto a regime fossero adeguati ai programmi di sviluppo dell’Università
(Doc 2/98).
In tale occasione
l’Osservatorio ha anche verificato la presenza delle condizioni per l’attivazione,
a partire dall’anno accademico 1998/99, di una seconda facoltà,
di Lingue e Letterature straniere, presso lo stesso Ateneo. Infatti, il
15 luglio 1997 era stato modificato lo statuto del Libero Istituto Universitario
S. Pio V, a norma dell’art. 6 della legge 245/90 .
I documenti approvati
dall’Osservatorio (Doc 1/96 e Doc 2/98) prevedevano verifiche periodiche
dell’attuazione del piano di fattibilità, a partire dalla prima
verifica venti mesi dopo l’attivazione dei corsi, come indicato nella lettera
del Direttore di Dipartimento per gli Affari Economici del Murst alla Libera
Università degli studi “S.Pio V”, del 22 ottobre 1996 [3].
In quest’ottica si
pone la presente verifica, volta dunque a constatare la rispondenza della
attuale situazione con il piano a suo tempo presentato ai fini della istituzione
della facoltà di Scienze Politiche, e a verificare l’esistenza dei
presupposti minimi richiesti dall’Osservatorio quanto a dotazioni didattiche,
strumentali, finanziarie, edilizie e di organico del personale. In sostanza,
si deve verificare che sia stato garantito, al termine della fase di avvio
dei corsi, un adeguato numero di docenti, ricercatori e tecnici di supporto
di ruolo alle dipendenze dell’università, nonché la sussistenza
delle relative dotazioni di infrastrutture e servizi.
