Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Sviluppo e programmazione del sistema universitario
per il triennio 1998-2000
Relazione tecnica dell’Osservatorio
2a parte
Le proposte di istituzione
di nuove università non statali
Doc 2/99 - gennaio 1999

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INDICE

PREMESSA

1. LA METODOLOGIA ADOTTATA PER EFFETTUARE LE VALUTAZIONI
1.1 L’oggetto della valutazione
1.2 I criteri generali adottati
1.3 La dotazione minima di personale docente
1.4 La dotazione minima di personale tecnico e amministrativo e di spazi
1.5 Le modalita di predisposizione del piano finanziario

2. LE VALUTAZIONI ANALITICHE DELLE SINGOLE ISTITUZIONI

CALABRIA
2.1 Libera Università della Sibaritide – Cosenza
2.1.1 Scheda informativa
2.1.2  Scheda valutativa
2.2 Libera Facoltà di Scienze Sociali – Reggio Calabria
2.2.1 Scheda informativa
2.2.2 Scheda valutativa
2.3 Libera Università Mediterranea del Design - Catanzaro
2.3.1 Scheda informativa
2.3.2 Scheda valutativa

CAMPANIA
2.4 ISIT - Istituto per Interpreti e Traduttori - Caserta
2.4.1 Scheda informativa
2.4.2 Scheda valutativa
2.5 Libera Università Partenopea  - Napoli
2.5.1 Scheda informativa
2.5.2 Scheda valutativa
2.6 Libera Università degli Studi del Meridione - Avellino
2.6.1 Scheda informativa
2.6.2 Scheda valutativa
2.7 Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Airola - Benevento
2.7.1 Scheda informativa
2.7.2 Scheda valutativa
2.8  Libero Istituto Universitario di Scienze Turistiche e Sociali - Caserta
2.8.1 Scheda informativa
2.8.2 Scheda valutativa

LAZIO
2.9 Libero Istituto Universitario “San Michele” - Roma
2.9.1 Scheda informativa
2.9.2 Scheda valutativa
2.10  Università Europea - Roma
2.10.1 Scheda informativa
2.10.2 Scheda valutativa
2.11  Libera Università Internazionale degli Studi Multimediali e Audiovisivi - Roma
2.11.1 Scheda informativa
2.11.2 Scheda valutativa
2.12  Libera Università Europea - Roma
2.12.1 Scheda informativa
2.12.2 Scheda valutativa
2.13 Libera Università degli Studi Internazionali Città di Ostia - Roma
2.13.1 Scheda informativa
2.13.2 Scheda valutativa

LIGURIA
2.14  Università Internazionale di Scienze Turistiche e Comunitarie – San Remo
2.14.1 Scheda informativa
2.14.2 Scheda valutativa

LOMBARDIA
2.15  Università Ambrosiana - Milano
2.15.1 Scheda informativa
2.15.2 Scheda valutativa
2.16  Istituto Superiore Europeo di Studi Turistici - Milano
2.16.1 Scheda informativa
2.16.2 Scheda valutativa
2.17  European Businnes School - Milano
2.17.1 Scheda informativa
2.17.2 Scheda valutativa
2.18  Scuola per la Ricerca Scientifica in Veterinaria ed Agricoltura - Brescia
2.18.1 Scheda informativa
2.18.2 Scheda valutativa

PIEMONTE
2.19  Istituto Universitario proposto dalla Associazione “Tutto Europa” - Torino
2.19.1 Scheda informativa
2.19.2 Scheda valutativa

PUGLIA
2.20  British School of Bari - Bari
2.20.1 Scheda informativa
2.20.2 Scheda valutativa
2.21  Libera Università Mediterranea Jean Monnet - Bari
2.21.1 Scheda informativa
2.21.2 Scheda valutativa
2.22  Libero Istituto Universitario Internazionale . Bari
2.22.1 Scheda informativa
2.22.2 Scheda valutativa

UMBRIA
2.23  Libera Università Manageriale - Spoleto
2.23.1 Scheda informativa
2.23.2 Scheda valutativa

VENETO
2.24  Libero Ateneo Internazionale - Treviso
2.24.1 Scheda informativa
2.24.2 Scheda valutativa

Appendici

APPENDICE 1 – UN QUADRO DI SINTESI DELLE PROPOSTE
Tabella 1 – Le proposte di nuove iniziative per regione e confronto con l’offerta didattica esistente
Tabella 2 – Le proposte  di offerta didattica per istituzione
Tabella 3 – Le proposte di offerta didattica per area disciplinare e per regione
APPENDICE 2 – LA NORMATIVA SULLE RISORSE DI DOCENZA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE UNIVERSITÀ NON STATALI
APPENDICE 3 – LA DOTAZIONE MINIMA DI PERSONALE DOCENTE



PREMESSA

Ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera d), del DPR 25 del 27 gennaio 1998, Regolamento per lo sviluppo e la programmazione del sistema universitario, l'Osservatorio deve predisporre una relazione tecnica sulle proposte di nuove strutture universitarie trasmesse dai comitati regionali di coordinamento "con riguardo alla congruità tra proposte, obiettivi dichiarati e mezzi indicati, nonché con riferimento agli obiettivi [del sistema universitario per il triennio di cui al relativo DM].  La relazione è trasmessa al Ministro."
Nell'ambito delle iniziative per l'attuazione del programma di sviluppo del sistema universitario per il triennio 1998-2000 sono state presentate 25 nuove proposte per la istituzione e l'autorizzazione al rilascio di titoli con valore legale da enti ed istituzioni private con il sostegno diretto da parte di enti ed istituzioni pubbliche. Tale progetti non fanno riferimento a nessuno degli obiettivi della programmazione, ma più in generale alla libertà di iniziativa dei soggetti pubblici e privati nel campo della formazione superiore, e ad esse non sono destinate nel piano specifiche risorse.
Le nuove istituzioni, che fossero eventualmente autorizzate al rilascio di titoli aventi valore legale, potranno accedere, a partire dal primo anno accademico della loro istituzione, al riparto del Fondo per il finanziamento delle università non statali (capitolo 1262 della unità previsionale di base dello Stato di Previsione del Murst), espressamente previsto dagli articoli 2 e 3 della legge n.243/91, in relazione all'imposizione alle università legalmente riconosciute da parte dello Stato di obblighi in relazione allo status del personale docente (art.122 del DPR 382/80), agli esoneri dalle tasse ed agli interventi di sostegno agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi (art. 14 della legge 1551/51).
A tal proposito appare opportuno segnalare che, dato lo stanziamento complessivo del capitolo destinato al finanziamento delle università non statali, l'eventuale istituzione ed autorizzazione di nuove università non statali comporterebbe coeteris paribus una corrispondente riduzione delle disponibilità finanziarie per quelle già esistenti, indipendentemente da ogni valutazione sulla loro attività.
Appare importante ricordare come la normativa vigente preveda che si proceda congiuntamente alla istituzione del nuovo ateneo non statale ed alla autorizzazione a tale ateneo al rilascio di titoli aventi valore legale. E' quindi evidente che, anche quando l’autorizzazione sia concessa, in tal caso l'attività didattica svolta da tali istituzioni possa essere riconosciuta solo a far data dal primo anno accademico successivo alla istituzione ed alla autorizzazione da parte del Murst. Ciò per la evidente ragione che solo da tale data vi è un riconoscimento della rispondenza delle norme statutarie, didattiche, organizzative e della disponibilità delle risorse umane e finanziarie ai requisiti ed alle condizioni previste dalla normativa vigente e che con il provvedimento ministeriale si istituisce un soggetto nuovo e diverso dall'ente già esistente.
Non appare quindi assolutamente configurabile, come sembrerebbe apparire da alcune delle richieste e dalla documentazione presentata dai soggetti promotori, il riconoscimento ex-post dell'attività didattica sin qui svolta. E' del tutto evidente che gli studenti iscritti sino ad oggi a corsi offerti da
 enti e istituzioni non autorizzate al rilascio di titoli avente valore legale non potranno in alcun modo vedere riconosciuta l'attività sin qui svolta.
E' possibile d'altra parte che la nuova istituzione, autorizzata al rilascio di titoli aventi valore legale, possa attivare sin dal primo anno accademico tutti gli anni di corso previsti dagli ordinamenti didattici. In tal caso occorrerebbe evidenziare che vi sia sin da subito la disponibilità delle risorse umane e finanziarie necessarie per lo svolgimento dell'attività prevista a regime. Anche in tal caso potrebbero però essere ammessi a frequentare gli anni successivi al primo solo gli studenti provenienti da altre università statali e non statali legalmente riconosciute che abbiano superato, in tali atenei, il numero di insegnamenti  previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.
Prima dell'avvio da parte dell'Osservatorio della documentazione presentata dagli enti e dai soggetti promotori, il Ministero ha comunicato, con lettera del Sottosegretario prof. Luciano Guerzoni del 15 ottobre 1998 , lo "stralcio" della proposta per l’istituzione di un ateneo non statale legalmente riconosciuto di Scienze motorie a Torino.
Inoltre, in molti casi l'offerta didattica è limitata alla sola istituzione di diplomi universitari, senza la contemporanea presenza di corsi di laurea e di corsi di terzo livello. A tal proposito, alla luce delle considerazioni che verranno espresse nel paragrafo 1.2 sulle caratteristiche dell’istituzione universitaria, l’Osservatorio concorda con le osservazioni formulate dal Ministro nella lettera del 9 ottobre 1998. .
Al fine di procedere alla predisposizione della relazione tecnica sulle proposte presentate, di cui viene riportata nelle tabelle dell’appendice 1 un quadro di sintesi delle principali caratteristiche, l'Osservatorio ha preliminarmente definito la metodologia di valutazione (illustrata nel paragrafo 1) sulla base della normativa vigente e tenendo conto delle esperienze e delle valutazioni già effettuate nella sua attività precedente.
Sono state poi effettuate le valutazioni analitiche delle singole proposte con la predisposizione in primo luogo di una scheda di tipo informativo, contenente le informazioni di base sul soggetto promotore, la sede, l'offerta didattica prevista (anche attraverso la descrizione del regolamento didattico proposto dai promotori), il parere del comitato regionale di coordinamento, l'elenco della documentazione esaminata. Si è proceduto quindi alla stesura di una scheda valutativa che ha preso in considerazione la previsione sulla domanda formativa, le risorse di personale (docente e non) previste, le risorse edilizie disponibili, nonché le previsioni relative allo svolgimento dell'attività di ricerca ed alla disponibilità di strumenti di supporto all'attività didattica. Le risorse indicate nei progetti sono state confrontate poi con le indicazioni derivanti dal calcolo del fabbisogno minimo di docenti e di spazi, sulla base delle specifiche metodologie messe a punto dall'Osservatorio, nonché della congruità del piano finanziario. La parte conclusiva della scheda valutativa presenta, infine, il parere dell'Osservatorio su ciascuna proposta.

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aggiornamento: 24/2/99