Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Sviluppo e programmazione del sistema universitario
per il triennio 1998-2000
Relazione tecnica dell’Osservatorio
3a parte
Le proposte pervenute per gli obiettivi H e I
Doc 4/99 - marzo 1999

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INDICE

1. Premessa: obiettivi, proposte ricevute e indicazioni per il futuro
2. La metodologia adottata per effettuare le valutazioni
2.1 I parametri per la selezione delle proposte
2.2 La definizione dei criteri per l'assegnazione delle risorse
2.2.1  Innovazione didattica
2.2.2  Orientamento e tutorato
2.2.3  Iniziative a favore degli studenti (adeguamento strutture e servizi)
2.2.4  Integrazione offerta formativa e formazione continua
3.  Conclusioni: sintesi delle valutazioni

Tabelle nel testo

Tabella 1 - Risorse disponibili per gli obiettivi H e I, proposte presentate e finanziamento richiesto
Tabella 2 -  Riepilogo numero delle proposte presentate e relative richieste finanziarie per l'obiettivo H per regione, università e sotto-obiettivi
Tabella 3 - Riepilogo numero proposte giudicate ammissibili al finanziamento e relative richieste finanziarieper   l'obiettivo H per regione, università e sotto-obiettivi

Appendice  - Sintesi delle valutazioni dell'Osservatorio sulle proposte delle università

Tabella A1 - Proposte presentate in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Innovazione didattica" e relative richieste di finanziamento
Tabella A2 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Orientamento e tutorato" e relativo parere
A2.1 - ammesse
A2.2 - non coerenti
A2.3 - coerenti ma non congrue
A2.4 - coerenti ma non sufficientemente descritte
Tabella A3 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Adeguamento strutture e servizi agli studenti, con particolare riguardo ai laboratori" e relative richieste di finanziamento
Tabella A4 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Adeguamento strutture e servizi agli studenti, con particolare riguardo alle biblioteche" e relative richieste di finanziamento
Tabella A5 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Adeguamento strutture e servizi agli studenti, con particolare riguardo agli spazi studio" e relative richieste di finanziamento
Tabella A6 - Proposte presentate in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Adeguamento strutture e servizi agli studenti (proposte generiche)" e relative richieste di finanziamento
Tabella A7 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Corsi a distanza (teledidattica)" e relative richieste di finanziamento
Tabella A8 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo H e al sotto-obiettivo "Proposte miste" o "Proposte non classificate" e relative richieste di finanziamento
Tabella A9 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo I e al sotto-obiettivo "Integrazione dell'offerta formativa con iniziative di istituzioni scolastiche, Regioni, Enti locali, Imprese"
Tabella A10 - Proposte presentate  in relazione all'obiettivo I e al sotto-obiettivo "Formazione continua"


1. Premessa: obiettivi, proposte ricevute e indicazioni per il futuro

Ai sensi dell'articolo 2, comma 3, lettera d), del DPR 25 del 27 gennaio 1998, Regolamento per lo sviluppo e la programmazione del sistema universitario, l'Osservatorio ha il compito di predisporre una relazione tecnica sulle proposte trasmesse ai sensi della lettera c) "con riguardo alla congruità tra proposte, obiettivi dichiarati e mezzi indicati, nonché con riferimento agli obiettivi [del sistema universitario per il triennio di cui al relativo DM].  La relazione è trasmessa al Ministro."
L'Osservatorio si è già espresso in merito con due documenti nel gennaio di quest'anno. Il primo, Doc 1/99, esamina il quadro d'insieme degli obiettivi previsti per la programmazione e, una volta individuato il percorso metodologico per l'esame delle proposte e per la definizione dei criteri per l'assegnazione delle risorse, fornisce il parere sui criteri da seguire con riguardo ai sotto-obiettivi da A a G .
Il secondo documento, Doc 2/99, analizza le proposte avanzate da enti ed istituzioni private per la istituzione e l'autorizzazione al rilascio di titoli con valore legale, specificando per ciascuno il parere tecnico dell’Osservatorio.
In questa sede viene invece presentata l’analisi e la valutazione delle proposte pervenute dalle università in relazione agli obiettivi H e I così specificati nel DM del 6 marzo 1998, “Determinazione degli obiettivi del sistema universitario per il triennio 1998-2000” :
….
h) la promozione ed il sostegno dell'innovazione didattica, delle attività di orientamento e di tutorato, della diversificazione dell'offerta formativa, dell'adeguamento delle strutture e dei servizi per gli studenti, con particolare riguardo ai laboratori, alle biblioteche e agli spazi di studio, perseguendo, anche tramite corsi a distanza, la contrazione del tasso di abbandono degli studi e dei tempi medi di conseguimento del titolo da parte degli studenti;
i) l'integrazione dell'offerta formativa universitaria con le iniziative di istituzioni scolastiche, regioni, enti locali, imprese nel campo dell'istruzione secondaria superiore, postsecondaria e della formazione continua.
L'obiettivo H fa sostanzialmente riferimento alla riforma dell'autonomia didattica prevista dalla legge 127/97, di conseguenza, nella lettera del 29 aprile 1998, inviata dal Ministro ai Rettori di tutte le Università, contenente le indicazioni operative per la programmazione 1998-2000, la formulazione di proposte relative alla promozione ed al sostegno dell'innovazione didattica ed alla diversificazione dell'offerta formativa viene rimandata alla successiva emanazione dei connessi provvedimenti attuativi. Le università non dovevano quindi presentare proposte a riguardo, ma, come affermato nella lettera, "la maggior parte" delle risorse finanziarie dell’obiettivo H restano destinate a tali sotto-obiettivi.
Le risorse finanziarie assegnate agli obiettivi H e I, comunicate all'Osservatorio da parte del Ministro con lettera del 9 ottobre 1998, che contiene anche gli orientamenti in vista della predisposizione del DM "attuativo", sono evidenziate nella tabella 1. La tabella mette inoltre a confronto lo stanziamento previsto con il numero delle proposte pervenute e le relative richieste di finanziamento.
Come si evince dalla tabella, le risorse una tantum disponibili per questi obiettivi sono pari a 72 miliardi per il triennio. Inoltre, la legge 449/98 (Finanziaria 1999) assegna alla programmazione universitaria ulteriori 50 miliardi per gli anni 1999-2000. Nel caso in cui la distribuzione di tale somma aggiuntiva tra gli obiettivi venga effettuata nella stessa proporzione in base alla quale sono stati ripartiti i fondi complessivamente destinati alla programmazione, è presumibile che altri 10 miliardi circa vengano attribuiti dal Ministero agli obiettivi H ed I.
Le università hanno presentato un numero elevato di proposte, ben 540, per una richiesta di finanziamento complessiva di 416 miliardi di lire, circa sei volte superiore al finanziamento previsto. Un quadro sintetico delle proposte pervenute in relazione all’obiettivo H, distinte per regione, ateneo e sotto-obiettivo con relativa richiesta di finanziamento, è riportato nella tabella 2 commentata nel paragrafo conclusivo.
L'esame approfondito delle proposte ha messo inoltre in risalto una notevole varietà nella interpretazione degli obiettivi del piano da parte degli atenei e nella quantità e qualità delle informazioni presentate.
Onde evitare tali inconvenienti, l'Osservatorio ritiene quindi opportuno segnalare la necessità che, in occasione di future richieste agli atenei di presentazione di proposte e di progetti per l'assegnazione di fondi, il Murst stabilisca sin dall'inizio alcune regole relative alle modalità di preparazione delle proposte e i principali criteri che verranno seguiti per l'allocazione delle risorse.
In primo luogo, dovrebbe essere stabilito un limite sia sul numero delle proposte, sia sull'ammontare complessivo del finanziamento richiesto da parte di ogni istituzione. Tali limiti dovrebbero essere correlati alla dimensione dell'ateneo, misurata, ad esempio, dal valore del FFO e/o dal numero di studenti iscritti in corso.
La presentazione dei progetti e delle proposte dovrebbe poi seguire un formato standard, con una chiara indicazione dei seguenti punti:
- natura del progetto (nuovo o continuazione; specificando in questo secondo caso i risultati ottenuti nelle prime fasi);
- obiettivi specifici del progetto;
- risultati attesi verificabili;
- descrizione dettagliata del progetto;
- analisi dei costi per la realizzazione del progetto, con indicazione dei costi di funzionamento a carattere permanente e di quelli per l’acquisizione di beni strumentali;
- indicazione delle risorse già disponibili, di quelle acquisibili da terzi e, quindi, delle richieste di finanziamento.
Inoltre, per quanto riguarda l'ammissibilità delle proposte, oltre alla coerenza con l'obiettivo, si dovrebbe tener conto delle seguenti condizioni: non dovrebbero essere ammesse le richieste di finanziamento per le spese di funzionamento a carattere permanente, tra le quali ad esempio le spese di personale, mentre dovrebbe essere richiesto alle università un certo livello di autofinanziamento. Pertanto a carico delle università dovrebbero essere poste quantomeno le spese di funzionamento a carattere permanente; comunque un più elevato livello di autofinanziamento da parte del soggetto proponente dovrebbe costituire elemento di priorità per il finanziamento.

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