
Osservatorio
per la valutazione del sistema universitario
Indicazioni per
la preparazione delle relazioni dei Nuclei di valutazione
interna e insieme
minimo di indicatori
DOC 11/98 - novembre 1998
Documento - File in formato word: oss-1198.doc - 162 kb
Indice
1.
Informazione, indicatori, valutazioni
2. Struttura e contenuti
della relazione annuale del Nucleo di valutazione
2.1 Gestione strategica
dell'ateneo
2.2 Didattica
2.3 Ricerca
2.4 Servizi complementari
2.5 Attività amministrativa
e gestione di routine
2.6 Interventi
per il diritto allo studio
2.7 Indicatori
quantitativi
2.8 Ruolo, organizzazione
e impatto del nucleo di valutazione interna
3. Insieme minimo
di indicatori quantitativi
3.1 Indicatori
di risultato
3.2 Indicatori
di risorse
3.3 Indicatori
di processo
3.4 Indicatori
di contesto
3.5 Calcolo degli
indicatori
3.6 Utilizzo di
altri indicatori
Riferimenti bibliografici
Allegati
A - Calcolo degli
indicatori
Questo documento è
la rielaborazione, con numerose integrazioni e modifiche, della bozza presentata
dall'Osservatorio all'incontro con i Nuclei di valutazione interna, svoltosi
il giorno 11/6/1998 presso l'Università "La Sapienza" di Roma. L'Osservatorio
desidera ringraziare i partecipanti all'incontro e quanti hanno fatto pervenire
successivamente i loro commenti. In particolare, si ringraziano G. Allulli
(NVI Siena), D. Bassi (NVI Trento), V. Buonocore (NVI Tuscia), B. Dente
(NVI Bologna), E. Gori (NVI Udine), F. Meloni (NVI Cagliari), M. Stefanelli
(NVI Pavia), P. Versace (NVI Calabria), R. Vigneri (NVI Catania). Ovviamente,
la rielaborazione del documento è da addebitarsi interamente all'Osservatorio.
1.
Informazioni, indicatori, valutazioni
Il Nucleo di valutazione
interna ha, nelle università, tre ruoli fondamentali con riferimento all'autonomia
dell'istituzione e alla natura pubblica della missione e dei finanziamenti
.
Un primo ruolo è quello
di fornire informazioni, ai soggetti interni e ai referenti sociali esterni.
Tali informazioni devono essere rilevanti al fine di mettere in grado gli
utenti, il parlamento, il governo, le autorità locali e la società civile
di formulare un giudizio sull'attività svolta nell'ateneo.
Tali informazioni
devono provenire da una sistematica raccolta di dati quantitativi e qualitativi
su tutte le attività dell'ateneo e in relazione a tutti i livelli decisionali
presenti. Queste informazioni non devono essere necessariamente prodotte
dal Nucleo di valutazione; dovrebbe essere ciascun livello decisionale
interno a dotarsi di sistemi di raccolta di informazioni nell'ambito di
un apposito sistema informativo-statistico d'ateneo, che poi il Nucleo
può utilizzare nella relazione annuale.
Ci si aspetta quindi
che la maggior parte delle informazioni sia prodotta dalla direzione amministrativa,
dal rettorato, dalle facoltà e dai dipartimenti, attraverso un apposito
ufficio statistico e uffici di supporto alle attività di valutazione centrali
(del Nucleo) o periferiche (commissioni di valutazione di facoltà, dipartimento).
Un secondo ruolo è
quello di far conoscere, all'interno e all'esterno, l'attività di valutazione
ai vari livelli decisionali. Per una gestione corretta, efficiente ed efficace
ci si aspetta che l'amministrazione centrale, le facoltà e i dipartimenti
utilizzino le informazioni prodotte ai fini di una valutazione delle loro
attività. Il Nucleo dovrebbe, di conseguenza, riportare nella relazione
annuale la notizia e i risultati di tali attività di valutazione.
Il terzo ruolo è quello
della valutazione vera e propria da parte del Nucleo, che, a partire dalle
informazioni e dalle attività di valutazione delle altre strutture, dovrebbe
essere in grado di valutare l'andamento delle attività delle varie strutture
e dell'ateneo nel suo complesso.
Occorre ricordare
che "valutare" significa "assegnare un valore", per cui ci si aspetta che
un'attività di valutazione comporti l'espressione di giudizi e commenti
sull'attività del soggetto valutato.
In questo contesto,
il calcolo di indicatori quantitativi, più volte richiesti dai Nuclei e
promessi dall'Osservatorio, non può esaurire l'attività dei Nuclei. Tali
indicatori non sono che uno strumento, anche se tra i più organizzati e
coerenti, per fornire informazioni. L'attività del Nucleo deve produrre,
quindi, una serie di indicatori e di altre informazioni quantitative e
qualitative allo scopo di adempiere al primo ruolo definito sopra, quello
di fornire informazioni, ma deve poi agire (i) per stimolare l'attività
di valutazione (giudizio) da parte delle varie strutture dell'ateneo e
(ii) per fornire un proprio giudizio complessivo.
In questa fase della
valutazione del sistema universitario italiano, l'Osservatorio ritiene
importante fornire una base comune sulla quale i Nuclei possano costruire
la loro relazione annuale, al fine di consentire una lettura del sistema
nel suo complesso ed una comparabilità delle informazioni. In questo documento
sono definiti una lista di argomenti e un insieme di indicatori quantitativi
che la relazione annuale dovrebbe considerare. Si tratta, come è facile
rendersi conto, di indicatori molto semplici e a volte un po' "grezzi"
che possono certamente essere migliorati, e che in futuro saranno probabilmente
resi più completi e complessi, ma che in questo momento tutti gli atenei
sono certamente in grado di costruire. Sono stati inseriti, inoltre, alcuni
indicatori derivanti dai programmi di valutazione della produzione scientifica
nelle università (programma VPS) e di valutazione della didattica
da parte degli studenti (programma VDS) promossi dall'Osservatorio,
i cui risultati dovrebbero essere disponibili a breve termine.
L'Osservatorio, pur
essendo consapevole delle diversità esistenti tra gli atenei in termini
di situazioni, esigenze e sensibilità e autonomia dei Nuclei di valutazione,
ritiene importante che questi ultimi facciano riferimento, in larga misura,
a questa struttura della relazione. Oltre a dare alle relazioni annuali
dei Nuclei di valutazione una maggiore completezza e una maggiore leggibilità,
il riferimento alla griglia proposta dovrebbe indurre una maggiore omogeneità
nel contenuto e nella struttura delle relazioni che si rivela necessaria
ai fini della stesura della relazione annuale sulla valutazione del sistema
universitario italiano (art. 2, comma 1, punto f, del DM 22.2.1996), alla
predisposizione della documentazione per la redazione del rapporto sullo
stato dell'istruzione universitaria (art. 2, comma 1, punto a, del DM 22.2.1996)
e, infine, alla stesura del rapporto sullo stato delle università italiane,
in relazione al regolamento sugli accessi (art. 2, comma 2, DM n.245 del
21.7.97).
Inoltre, una omogeneizzazione
della struttura e del contenuto delle relazioni risulta necessario al raggiungimento
di un altro importante obiettivo. Proseguendo nella costruzione di un completo
sistema di valutazione del sistema universitario italiano, l'Osservatorio
ha di recente avviato il programma di Valutazione istituzionale delle università
(programma VIU) , che mira a produrre una valutazione esterna di tipo istituzionale
dei singoli atenei, basata su un rapporto di autovalutazione e su apposite
visite in loco. Nel programma VIU un ruolo cruciale è assegnato al Nucleo
di valutazione interna, quale organo interno che deve produrre il rapporto
di autovalutazione che fornisce informazioni e valutazioni alla commissione
di valutazione esterna. Poiché il contesto istituzionale e le problematiche
affrontate sono le stesse nel programma VIU e nelle relazioni annuali dei
Nuclei, il programma di valutazione utilizza direttamente queste ultime
come base informativa per realizzare la valutazione esterna.
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aggiornamento: 25/11/98