Parere sullo Schema
di
"Regolamento in
materia di dottorato di ricerca"
predisposto dal M.U.R.S.T. -
8 ottobre 1998
Doc. 13/98 - dicembre 1998
Indice
1. Il modello di dottorato rintracciabile nella normativa e nella esperienza italiana
2. Valutazione dello schema di regolamento
2.1 Requisiti di idoneità delle sedi
Soggetti preposti
alle valutazioni
Conseguenze della
valutazione
Condizioni minime
per lo svolgimento dei corsi di dottorato
Denominazione e
contenuti didattici dei corsi di dottorato
Risorse minime
di docenti e di strutture operative e scientifiche
Requisiti minimi
di attività
2.2 Altre considerazioni
Pubblicità
dei bandi di concorso
Composizione delle
commissioni per l’accesso e per l’esame finale
Determinazione
del numero di partecipanti e di borse di studio
Tabelle
Tabella 1 - Dottorati
del XIV Ciclo (1998). Dottorati, università consorziate e borse
di studio, per settore disciplinare
Tabella 2 - Dottorati
del XIV Ciclo (1998). Distribuzione dei dottorati in funzione del numero
di borse per dottorato, per settore disciplinare
Introduzione
In relazione a quanto
previsto dal comma 2 dell’art. 4 della legge 210 del 3/7/98 “Norme per
il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo”,
l’Osservatorio deve esprimere un parere sullo schema di “Regolamento in
materia di dottorato di ricerca” predisposto dal Murst in data 8/10/1998.
Il presente parere
si articola in due paragrafi. Il primo ripercorre brevemente la storia
della normativa sul dottorato di ricerca, per individuare i modelli di
dottorato cui si è ispirato il legislatore italiano, e l’effettiva
attuazione, mentre il secondo propone alcune osservazioni e proposte di
modifica allo Schema di Regolamento presentato dal Murst.
Nella stesura del
presente parere, l’Osservatorio ha ritenuto di esprimersi sulle parti dello
Schema di Regolamento che attengono alla predisposizione di norme relative
all’accreditamento dei corsi di dottorato ma anche, più in generale,
ad una valutazione complessiva in termini di efficienza ed efficacia delle
norme proposte.
Le osservazioni che
seguono riguardano soltanto gli aspetti per i quali l’Osservatorio ritiene
opportuno proporre modifiche e integrazioni. Viene considerato positivamente
ciò che non viene esplicitamente commentato.