Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Valutazione del progetto di decongestionamento
del Politecnico di Torino
Doc 13/99, settembre 1999

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INDICE

1. Premessa
2. I principali aspetti del progetto presentato
3. Il modello istituzionale proposto
4. La domanda e l’offerta attuale e la previsione di domanda futura di istruzione universitaria
4.1 La domanda e l’offerta effettive
4.2 Le prospettive in termini di futura domanda di formazione
5. Le iniziative previste in termini di offerta formativa
6. La valutazione delle iniziative e delle risorse necessarie
6.1 La valutazione delle iniziative in termini di decongestionamento
6.2 Le strutture edilizie: dotazioni e previsioni di fabbisogno
6.3 Le risorse per il personale e per il funzionamento
7. Attività di monitoraggio e verifiche
8. Alcune considerazioni finali
 

Tabelle e prospetti nel testo
Tabella  1 -  Risorse già acquisite dal Politecnico
Tabella 2 - Stima del fabbisogno per il personale e per l’adeguamento delle attrezzature (esclusi gli interventi edilizi)
Prospetto 1 - Valutazione sintetica delle iniziative proposte per il decongestionamento

Appendici
Appendice 1: Documenti relativi al decongestionamento del Politecnico di Torino disponibili presso la Segreteria dell’Osservatorio
Appendice 2: Appendice statistica
Tabella 1 - Distribuzione degli immatricolati 1997/98, per facoltà e sede
Tabella 2 - Distribuzione degli studenti iscritti in corso 1997/98, per facoltà e sede
Tabella 3 - Distribuzione degli iscritti totali 1997/98, per facoltà e sede
Tabella 4 - Evoluzione delle superfici totali disponibili (proprietà, uso gratuito, comodato)


1. Premessa
L’art. 1, comma 90, della Legge n. 662/96, collegata alla Finanziaria per il 1997, ha previsto la possibilità di predisporre, per decreto, la “graduale separazione organica delle Università, anche preceduta da suddivisioni delle facoltà o corsi di laurea, secondo modalità concordate con gli atenei interessati, laddove sia superato il numero di studenti e docenti che verrà determinato sede per sede, con apposito decreto ministeriale, previo parere dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario”.
In relazione alla necessità di fornire criteri applicativi di tale norma ed alle richieste del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, l’Osservatorio ha predisposto due documenti, che è opportuno richiamare, quali linee guida per definire e programmare gli interventi di “decongestionamento” dei cosiddetti megatenei.
Nel primo documento, del marzo 1997, “Criteri per la graduale separazione degli atenei sovraffollati: note preliminari” (Doc 3/97), sono stati analizzati i principali problemi dei megatenei, gli obiettivi, i criteri e la metodologia da seguire per valutare la necessità di intervento, cioè per individuare gli atenei sui quali intervenire, nonché le procedure e i modelli organizzativi e i mezzi attraverso i quali definire ed effettuare gli interventi. Successivamente, l’Osservatorio ha ritenuto opportuno precisare le procedure da seguire per il decongestionamento degli atenei sovraffollati, in modo da garantire l’uniformità delle analisi, delle valutazioni e di comportamento e, soprattutto, al fine di evitare il ripetersi degli errori commessi in passato e che certamente peserebbero sul futuro sviluppo degli stessi atenei e del sistema universitario nel suo complesso.
 Le proposte fatte dall’Osservatorio al riguardo sono riportate nel documento “Criteri per la graduale separazione degli atenei sovraffollati. Indicazioni dalle esperienze passate ed ipotesi di procedure per gli interventi futuri” (Doc 9/97), in cui si affronta una valutazione delle passate esperienze di decongestionamento e vengono indicate alcune linee di approccio al problema e le procedure suggerite per il decongestionamento degli atenei. In tali documenti l’Osservatorio ha evidenziato che appariva necessaria una analisi più attenta delle dimensioni delle singole strutture didattiche degli atenei, in modo da definire interventi mirati prioritariamente al decongestionamento di quelle nelle quali si verificavano dati quantitativi superiori a certi limiti sia in termini di studenti iscritti che di docenti afferenti.
Il DM del 30.3.98 “Criteri per l’individuazione degli atenei e delle facoltà sovraffollate, per numero di studenti e di docenti, e criteri per la graduale separazione organica degli stessi”, tenendo conto dei documenti dell’Osservatorio, definisce gli obiettivi, i criteri e le modalità degli interventi e  le strutture da ritenersi sovraffollate. In particolare l’art. 1 definisce quali siano gli obiettivi degli interventi di decongestionamento degli atenei sovraffollati:
“a) il miglioramento del funzionamento e della qualità della vita della comunità universitaria, in particolare della qualità del processo formativo;
 b) il riequilibrio del sistema in rapporto all’offerta e alla domanda di istruzione universitaria, prioritariamente all’interno del bacino di utenza territoriale interessato.”
In tale decreto, all’art. 2, sono anche individuati prioritariamente come sovraffollati gli atenei di: Roma “La Sapienza”, Bologna, Milano, Napoli “Federico II”, Bari e Torino.
Tenuto conto dei compiti attribuiti ed in linea con quanto indicato nei documenti elaborati, l'Osservatorio ha già predisposto, sulla base dei progetti presentati dagli atenei interessati, i rapporti riguardanti l'Università di Milano (Doc 1/98), l'Università di Napoli "Federico II" (Doc 7/98), l'Università di Bari (Doc 7/99) l’Università di Bologna (Doc 8/99) e l’Università di Torino (Doc 9/99), che mostrano come la metodologia di valutazione sia stata applicata nei singoli casi.
Dopo l’emanazione del citato DM, che determinava le linee guida per l’implementazione del processo di decongestionamento, si è generata un’incertezza interpretativa sull’applicabilità di tali disposizioni, per le strutture didattiche che superavano i limiti indicati, ai Politecnici che operano, senza sovrapposizione di offerta formativa, negli ambiti territoriali di Milano e Torino.
Solo con la lettera del gennaio 1999, il sottosegretario Guerzoni ha sciolto i dubbi esistenti, confermando il coinvolgimento dei due Politecnici nei processi di decongestionamento in corso.
Per tale ragione, soltanto in tale data, è stato richiesto agli atenei interessati di presentare ufficialmente, con strettissimi tempi imposti dalle scadenze ministeriali (15 febbraio 1999), gli eventuali progetti predisposti che, come è evidente, comportavano una complessa e delicata attività istruttoria con il coinvolgimento dei vari livelli del sistema decisionale dell’ateneo.
 Ciononostante, entro la scadenza fissata, ambedue gli atenei interessati hanno prodotto documenti contenenti le proposte e le iniziative progettate o in atto che venivano considerate strettamente finalizzate alla soluzione dei loro problemi di congestionamento. Purtroppo però tale periodo ha coinciso con la scadenza del mandato dei componenti dell’Osservatorio per cui è stato possibile effettuare le valutazioni richieste soltanto a partire dal luglio 1999.
Con riferimento al progetto di decongestionamento presentato dal Politecnico di Torino, di cui si occupa questo rapporto, l’Osservatorio ha comunque ricevuto, tra il febbraio ed il settembre 1999, vari documenti, anche in risposta alle richieste di integrazione delle informazioni in essi contenute, (l’elenco completo è contenuto nell’Appendice 1). Tali informazioni sono state ulteriormente completate e approfondite con recenti colloqui con il Rettore, i responsabili dell’ateneo e rappresentanze degli Enti locali interessati durante la visita effettuata dai componenti dell’Osservatorio il 6 e 7 settembre 1999 presso il Politecnico di Torino.
La valutazione del progetto è stata svolta anche in questo caso, almeno in gran parte, sulla base dei seguenti elementi, specificati dall’Osservatorio nei documenti precedenti (Doc 3/97 e Doc 9/97):
a) i principali aspetti problematici e gli obiettivi del progetto;
b) le analisi della domanda di formazione universitaria e dell’offerta didattica attuale nell’ambito del bacino di utenza e la conseguente valutazione delle unità didattiche di maggiore congestionamento o, comunque, che richiedono di intervenire;
c) le prospettive in termini di domanda di formazione futura;
d) la proposta di modello organizzativo prescelto per attuare il decongestionamento e le iniziative previste, le fasi e tempi di attuazione;
e) i previsti effetti (impatto) delle iniziative sul decongestionamento dell’ateneo valutati sulla base del confronto tra la situazione complessiva ex ante con quella complessiva prevista ex post;
f) le risorse necessarie per realizzare il progetto sia in termini di investimento addizionale che di costi correnti di gestione, le risorse disponibili e quelle addizionali con riguardo alle modalità (possibili fonti) di un loro finanziamento, e alle responsabilità di ciascun attore (ateneo proponente il decongestionamento, eventuale nuovo/i ateneo/i, Murst, Enti locali, etc.).
Si fa presente che l'analisi relativa ai punti da a) ad e) è finalizzata a valutare la necessità e la possibile efficacia degli interventi, mentre quella relativa al punto f) è tesa ad esaminare la plausibilità dell'iniziativa dal punto di vista della congruità tra obiettivi previsti e risorse disponibili e da ottenere.

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aggiornamento: 8/11/99