
Verifiche della
disponibilità di dotazioni
nella Libera Università
“Maria SS. Assunta”:
sede di Palermo
Doc 15/99, ottobre 1999
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1.
Premessa
2. La metodologia
della valutazione
3. La descrizione
delle iniziative
3.1 Corso di laurea
in Giurisprudenza
3.1.1 Le attività
didattiche e il numero degli studenti previsti
3.1.2 Il personale
docente in servizio
3.1.3 Le risorse finanziarie
3.2 Scuola di specializzazione
in Storia dell’arte medievale e moderna
3.2.1 Le attività
didattiche e il numero degli studenti previsti
3.2.2 Il personale
docente in servizio
3.2.3 Le risorse finanziarie
4. Il personale
tecnico e amministrativo
5. Le strutture
edilizie
6. Gli interventi
per il diritto allo studio
7. Conclusioni
Tabelle nel testo
Tabella 1 Insegnamenti
che si prevede di attivare nel corso di laurea in Giurisprudenza
Tabella 2 Modalità
di copertura degli insegnamenti del corso di laurea in Giurisprudenza (sede
di Palermo)
Tabella 3 Piano finanziario
per il funzionamento del corso di laurea in Giurisprudenza
Tabella 4 Insegnamenti
che si prevede di attivare nella Scuola di specializzazione in Storia dell’arte
medievale e moderna
Tabella 5 Modalità
di copertura degli insegnamenti nella Scuola di specializzazione in Storia
dell’arte medievale e moderna
Tabella 6 Piano finanziario
per il funzionamento della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte
medievale e moderna
Appendici
Appendice 1 Documenti
citati nel testo disponibili presso la Segreteria dell’Osservatorio
Appendice 2 Elenco
dei partecipanti alla visita dei membri dell’Osservatorio presso la sede
della LUMSA di Palermo in data 1/10/1999
1.
Premessa
La LUMSA - Libera
Università “Maria SS. Assunta” – è una università
non statale, con sede in Roma. Al suo interno risultano attualmente attivate
la facoltà di Giurisprudenza (con 3 CDL ed 2 CDU), la facoltà
di Lettere e Filosofia (con 4 CDL e 1 CDU), la facoltà di Scienze
della Formazione (con 3 CDL, 7 CDU). Tutti i corsi in questione hanno sede
a Roma, ad eccezione di 2 CDU in Servizio sociale, di cui uno a Palermo
ed uno a Taranto.
Il presente documento
riguarda la verifica circa le disponibilità di dotazioni didattiche,
strumentali, finanziarie, edilizie e di organico di personale, ai fini
della istituzione presso la sede di Palermo della Libera Università
“Maria SS. Assunta” di un corso di laurea in Giurisprudenza e della Scuola
di specializzazione in Storia dell’arte medievale e moderna.
Infatti, il Decreto
Ministeriale del 21 giugno 1999 – programmazione del sistema universitario
per il triennio 1998/2000 – all’art. 11, comma 2, istituisce presso la
LUMSA il corso di laurea in giurisprudenza e la Scuola di specializzazione
in Storia dell’arte medievale e moderna in Palermo [2] e dispone che l’iniziativa
in oggetto potrà essere attivata “previa valutazione del Ministero,
sentito l’Osservatorio, in ordine alla disponibilità delle dotazioni
necessarie”.
Il DM tiene conto
del parere positivo trasmesso in data 6 novembre 1998 dal Comitato regionale
di coordinamento del Lazio [1]. A tale proposito, si segnala che il Comitato
regionale di coordinamento della Sicilia, informato delle iniziative in
programma, non ha espresso alcun parere in merito all’attivazione del corso
di laurea in Giurisprudenza e della Scuola di specializzazione in Storia
dell’arte medievale e moderna nella sede di Palermo.
Al fine di compiere
la verifica in questione, l’Osservatorio ha chiesto al Prof. Giuseppe Dalla
Torre, Rettore della LUMSA, di effettuare una visita presso la sede di
Palermo dell’Ateneo ed ha invitato lo stesso a predisporre la documentazione
e le informazioni utili all’incontro [3].
A seguito di ciò,
la LUMSA, in data 3 settembre 1999, ha predisposto un rapporto contenente
un’analisi del fabbisogno di fattori produttivi, delle attuali disponibilità
e delle risorse necessarie per la istituzione a Palermo del corso di laurea
in Giurisprudenza e della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte
medievale e moderna [4].
Nel corso della visita,
che si è svolta il 1 ottobre 1999 a Palermo, due componenti dell’Osservatorio
hanno incontrato il Rettore della LUMSA, ed altri esponenti e responsabili
dell’Amministrazione, del Nucleo di valutazione e della Commissione scientifico-didattica
(come specificato nell’appendice 2).
A seguito dell’incontro
e delle problematiche emerse, l’Ateneo ha accolto i suggerimenti dei membri
dell’Osservatorio ed ha inviato un nuovo documento, contenente alcune integrazioni
al rapporto precedente, con particolare riguardo agli aspetti relativi
alla docenza [5].
Il presente rapporto
è stato, pertanto, redatto sulla base della documentazione complessivamente
acquisita.
