Osservatorio per la valutazione del sistema universitario

Quesiti, osservazioni e suggerimenti dei Nuclei di valutazione

 
CATANIA
 
  •  Indicatori ed informazioni che i Nuclei di valutazione degli Atenei sono tenuti a comunicare nell’anno 2000

  • La data di pubblicazione della Relazione richiesta dalla legge (30 aprile 2000) comporta alcune difficoltà nel reperimento delle fonti statistiche indicate dall’Osservatorio. In particolare, segnaliamo le variabili che presentano problemi da questo punto di vista:
    1. I dati relativi ai laureati/diplomati dell'anno accademico 1998/99 verranno trasmessi all'ISTAT nel mese di luglio 2000 (indicatori 1.1, 1.2 e 3.1);
    2. I dati relativi alle annualità superate nell'anno accademico 1998/99 verranno trasmessi all'ISTAT nel mese di luglio 2000 (indicatore 3.7);
    3. I dati finanziari provengono dal bilancio consuntivo approvato dalle Università tra marzo e giugno di ogni anno; la rilevazione dell’Istat indicata come fonte ufficiale dei dati viene usualmente effettuata nel mese di ottobre (indicatori 2.3, 2.4, 3.5, 3.6, 3.8 e 3.9).
    Inoltre, si segnalano alcune difficoltà nella definizione delle variabili da utilizzare; in particolare:
    1. Gli studenti iscritti in corso devono essere calcolati come iscritti da un numero di anni pari alla durata legale del corso o come differenza tra il totale degli iscritti e gli iscritti fuori corso o ripetenti? Nel primo caso, infatti, si fa riferimento ai modelli 1LF/M, mentre nel secondo caso, oltre a quelli citati, anche al modello 3L delle rilevazioni ISTAT (indicatori 1.4, 2.1, 2.2, 2.3, 3.7, 4.1 e 4.2);
    2. Per tutte le variabili relative agli studenti che richiedono elaborazioni da parte di uffici interni dell’Ateneo, bisogna chiarire se si devono utilizzare gli stessi criteri richiesti per le rilevazioni ISTAT - in particolare, il pagamento della seconda rata - in modo da rendere omogenei gli aggregati che si confrontano (indicatori 4.3 e 4.6);
    3. Per tutti i dati finanziari estrapolati dal bilancio, bisogna chiarire in modo definitivo se riferirsi solo ai dati di competenza dell’anno (così come dichiarato dalla Segreteria tecnica dell’Osservatorio per le scorse relazioni, anche se il quesito e la relativa risposta non sono mai state inserite nelle FAQ presenti sul sito dell’Osservatorio), o anche i dati relativi ai residui degli anni precedenti.
    Si sono elencati di seguito gli indicatori espressi dall’Osservatorio nel documento preparatorio per la riunione dei Presidenti dei Nuclei del 9 marzo 2000, con la descrizione dell’indicatore, delle variabili utilizzate e le note relative all’indicatore e/o alle variabili. In grassetto sono state indicate le novità rispetto alla batteria di indicatori presentata nel DOC 11/98.

    Indicatori di risultato Numeratore Denominatore Note
    1.1 Tasso di laurea / diploma Laureati e diplomati nell’anno solare Iscritti al 1° anno N+2 AA prima In relazione alle fonti indicate, così come chiarito nelle FAQ presenti sul sito dell’Osservatorio, il riferimento temporale dei laureati/diplomati dovrebbe essere l'anno accademico.
    1.2 Tasso di laurea / diploma in corso Laureati e diplomati in corso nell’anno solare Iscritti al 1° anno N AA prima
    1.3 Indicatore di valutazione della didattica Sospeso per il 2000
    1.4 Tasso di partecipazione alla valutazione della didattica N. di questionari per la didattica raccolti Iscritti in corso Uno stesso studente può rispondere più di una volta e non è identificabile. Pertanto, è importante chiarire il significato da attribuire all’indicatore.
    1.5 Tasso di partecipazione ai programmi di ricerca Docenti afferenti alla struttura che risultano tra i partecipanti nelle domande dei PRIN (ex 40%) Docenti afferenti
    (n. medio nel triennio 97-99) Livelli: Ateneo, Facoltà, Dipartimenti o Istituti.
    Il calcolo a livello di dipartimento o istituto presenta due problemi a) molti istituti si sono sciolti o sono confluiti in dipartimenti nel corso del triennio; i docenti possono essersi aggregati a dipartimenti diversi; quindi ha poco significato calcolare un "numero medio" di docenti afferenti alle strutture nel triennio. Sembra possibile considerare la situazione al 1/1/99, data usata per altri indicatori riguardanti i docenti, e restringere il calcolo di questo livello ai dipartimenti esistenti a quella data. b) i dati sulle afferenze ai dipartimenti potrebbero non essere disponibili riferiti con esattezza alla data del 1/1/99
    1.6 Tasso di successo nella partecipazione ai programmi di ricerca Docenti afferenti alla struttura che figurano nei progetti finanziati Docenti afferenti
    (n. medio nel triennio 97-99)

    Indicatori di risorse Numeratore Denominatore Note
    2.1 Dotazione di spazi per studente in corso Posti in aula – orario di utilizzazione settimanale Iscritti in corso
    2.2 Dotazione di docenti per studente in corso Docenti afferenti alla Facoltà Iscritti in corso
    2.3 Spesa corrente per studente in corso Spese correnti totali Iscritti in corso
    2.4 Entrate per la ricerca per docente Entrate correnti ed in conto capitale per la ricerca Docenti afferenti Nel documento 11/98 dell'Osservatorio, s’individua la fonte della variabile relativa al numeratore del rapporto nella rilevazione condotta dall’Istat (BEU/AMP), ma in realtà, questi dati non emergono dallo schema utilizzato per la rilevazione. Da una fitta corrispondenza con la Segreteria tecnica dell’Osservatorio avuta per le elaborazioni relative alla precedente Relazione, è stato chiarito il dato da considerare in termini di fonte (bilancio consuntivo) e di contenuto (specifiche voci da inserire, come per es. le entrate per grandi attrezzature scientifiche). Purtroppo, però, non è stata apportata nessuna correzione al documento e per di più non risulta trattato il punto neppure nelle FAQ disponibili sul sito dell'Osservatorio.
    2.5 Dotazione di personale Tecnico-amministrativo per docente Personale tecnico-amministrativo (PTA) afferente ai dipartimenti Docenti afferenti La variabile al numeratore sembrerebbe indicare un universo diverso da quello presentato nel DOC 11/98, innanzitutto, perché non si fa riferimento al PTA al netto di quanti percepiscono indennità sanitarie. E’ variato inoltre il livello di dettaglio dell’indicatore, che anziché riferirsi all’Ateneo ed alle Facoltà, adesso si deve riferire all’Ateneo ed ai Dipartimenti (in questo caso, sono compresi anche i Centri di gestione?). Infine, nel calcolo dell’indicatore a livello d’Ateneo non è chiaro se si deve considerare soltanto il PTA afferente ai dipartimenti o anche, più correttamente, tutto il personale di ruolo. In realtà l’indicatore assume un altro significato rispetto a quanto indicato precedentemente, e dovrebbe essere chiarito qual è il suo attuale contenuto informativo.
    2.6 Incidenza del Personale tecnico-amministrativo sanitario Personale tecnico-amministrativo (PTA) destinatario di indennità sanitarie Personale tecnico-amministrativo afferente all’Ateneo
    2.7 Fruibilità delle biblioteche Posti in biblioteca moltiplicati per il n. di ore settimanali di apertura Iscritti in totale Non è chiaro se come "biblioteche" bisogna intendere solo quelle con un orario di consultazione prestabilito e delle sale di lettura annesse o anche i "fondi librari", per i quali si ha una fruibilità differente. Inoltre, occorre specificare a quale data bisogna riferire la situazione delle biblioteche.
    2.8 Fruibilità delle aule informatiche Posti in aule informatiche (con più di 10 postazioni connesse in rete) moltiplicati per il n. di ore settimanali di accessibilità Iscritti in totale Non risulta molto chiaro il motivo per cui ci si limita a considerare come "laboratori informatici" solo quelli con più di 10 postazioni connesse in rete; una tale definizione potrebbe risultare molto restrittiva e quindi falsare l’effettiva dotazione di strutture informatiche delle Facoltà e dei Dipartimenti. In tal modo, infatti, verrebbero esclusi dal conteggio, altri eventuali spazi dotati di personal computer a disposizione degli studenti che, però, non sono connessi in rete oppure sono organizzati in maniera differente (per esempio più aule separate con meno di 10 PC ma interconnesse in rete). Inoltre, occorre specificare a quale data bisogna riferire la situazione dei laboratori informatici.

    Indicatori di processo Numeratore Denominatore Note
    3.1 Tempo medio di laurea Somma degli anni d’iscrizione dei laureati nell’anno solare Laureati nell’anno solare Vale lo stesso commento fatto per gli indicatori 1.1 e 1.2
    3.2 Quota di studenti che abbandonano dopo il I anno Iscritti al I anno nell’a.a. precedente che non si sono iscritti al II anno Iscritti al I anno nell’a.a. precedente Gli aggregati necessari al calcolo dell’indicatore dovrebbero essere specificati meglio, secondo le indicazioni emerse lo scorso anno da una corrispondenza con la segreteria tecnica dell’Osservatorio. In particolare, per quanto riguarda il numeratore, gli iscritti “fuori corso intermedi” sono stati considerati come studenti che abbandonano (e quindi non iscritti al secondo anno) mentre non abbandonano coloro che cambiano corso di studio durante l’anno accademico. Ciò, ovviamente, assume una certa rilevanza in tutti i casi in cui sono presenti degli sbarramenti per l’iscrizione al secondo anno. Per quanto riguarda il denominatore,  al posto del dato desumibile dalle rilevazioni ISTAT, potrebbe essere considerato, il dato relativo agli studenti iscritti al primo anno in corso in posizione “regolare”  cioè senza abbreviazioni o passaggi di corso.
    3.3 Quota di studenti fuori corso Iscritti da un numero di anni superiore alla durata legale Iscritti in totale
    3.4 Quota di docenti afferenti ai dipartimenti Docenti afferenti ai dipartimenti Docenti afferenti all’Ateneo
    3.5 Finanziamento esterno della ricerca per docente Entrate correnti ed in conto capitale per la ricerca, provenienti da finanziamenti esterni (esclusi cofinanziamenti MURST) Docenti afferenti ai dipartimenti Si veda quanto indicato per l’indicatore 2.4.
    3.6 Autosufficienza finanziaria Entrate correnti totali al netto del FFO Entrate correnti totali Nel DOC 11/98 dell'Osservatorio, si individua la fonte della variabile relativa al FFO nelle tabelle sul riequilibrio disponibile in rete. Da una fitta corrispondenza con la Segreteria tecnica dell’Osservatorio avuta per le elaborazioni relative alle precedenti Relazioni, è emerso che il dato da considerare a questo proposito doveva essere l'entrata iscritta nel bilancio consuntivo. Purtroppo, però, non è stata apportata nessuna correzione al documento e per di più non risulta trattato il punto neppure nelle FAQ disponibili sul sito dell'Osservatorio; ciò rende non chiare le indicazioni da seguire.
    3.7 Tasso di completamento degli studi Studenti equivalenti in corso Iscritti in corso
    3.8 Incidenza delle spese per assegni fissi sul FFO Spese per assegni fissi al personale di ruolo FFO Vale quanto riportato per l’indicatore 3.6.
    3.9 Interventi finanziari a favore degli studenti pro-capite Spese per interventi finanziari diretti a favore degli studenti Iscritti Sulla variabile indicata al numeratore del rapporto sorgono diverse perplessità. Innanzitutto, cosa s’intende per finanziamenti diretti (le risorse finanziarie stanziate per il Diritto allo studio, al netto delle quote investite per servizi offerti agli studenti - ad. es. U-BUS, servizi ricreativi, convenzioni con gli affittuari, etc? e, visto che al denominatore sono indicati gli studenti iscritti, le somme spese in borse di studio per dottorato di ricerca o per specializzazione o perfezionamento all'estero devono essere comprese?). Secondariamente, occorre chiarire il contenuto della variabile al denominatore del rapporto (iscritti in totale o solo ai CdL, DU, SDFS?). In terza battuta, poiché bisogna considerare il valore complessivo delle risorse investite dall'Università, le Università che non redigono un bilancio consolidato d'Ateneo potrebbero incontrare serie difficoltà a disporre del dato. Infine, se si considerano soltanto le risorse investite dall'Università, senza far minimo cenno a quanto a ciò destinato dalle Opere Universitarie, si corre il rischio di fare valutazioni poco accurate o fuorvianti (ad es. un Ateneo può decidere di investire meno risorse nel diritto allo studio e destinarle ad altri interventi, in presenza di un’Opera Universitaria ricca e in grado di sostenere adeguatamente gli studenti iscritti nell'Ateneo).

    Indicatori di contesto Numeratore Denominatore Note
    4.1 Indice di dimensione Iscritti in corso
    4.2 Indice di rilevanza locale Iscritti in corso Popolazione 19-25enne nella regione
    4.3 Incide di attrazione studenti migliori Iscritti al I anno con voto di maturità pari o superiore a 54/60 Iscritti al I anno
    4.4 Indice di attrazione liceali Iscritti al I anno provenienti dai licei classico o scientifico Iscritti al I anno
    4.5 Quota docenti area “scientifica” Docenti aree scientifico disciplinari Docenti afferenti all’Ateneo
    4.6 Indice di attrazione extra regionale Iscritti al I anno provenienti da altre regioni e dall’estero Iscritti al I anno Tale indicatore può non essere indice di qualità ma essere solo di tipo territoriale, per cui la posizione geografica o vie di comunicazione possono influire in maniera significativa.
     

  • Modello “di base” di questionario studenti

  • Il modello proposto per la valutazione della didattica da parte degli studenti presenta alcuni aspetti che ci sembra utile sottolineare:
    1. Manca, e sembra utile che venga inserita, una sezione riguardante le caratteristiche dello studente compilatore (sesso, anno di nascita, scuola di provenienza, posizione accademica, posizione lavorativa, tempi per raggiungere l’Università, etc.). Tali informazioni, infatti, possono essere utili per comprendere le valutazioni e i giudizi espressi in merito all’insegnamento che si sta valutando;
    2. La scala di valutazione è giusto che sia uguale per tutte le domande, però ci sembra che quella adottata possa confondere un po’ soprattutto nelle modalità centrali (“Più no che si” e “Più si che no”). Forse, mantenendo una scala di giudizio pari, si potrebbe pensare di utilizzare termini di giudizio più facilmente distinguibili (ad esempio “Insufficiente”, “Mediocre”, “Buono”, “Ottimo”). Ciò comporterebbe, necessariamente, una riformulazione delle domande al fine di renderle compatibili con le modalità di risposta;
    3. Relativamente alle domande proposte nel modello, sembra che necessitino di maggiori chiarimenti la B5 e la C1. In particolare, non è chiaro se l’indicazione riportata “rispondere 1”, significhi rispondere “Decisamente no”. In tal caso, si verrebbero a confondere i giudizi di coloro che esprimono un giudizio nettamente negativo con quelli che invece non sanno o non possono rispondere. Forse, potrebbe essere utile inserire una modalità di risposta del tipo “Non so”.

    tabelle allegate
     



     

    L'AQUILA

    Il Nucleo di Valutazione dell’Università dell’Aquila sta completando la relazione relativa all’anno 1998. Si prega di voler precisare:
    1. se entro il 30 aprile 2000 va presentata la relazione relativa all’anno solare 1998 ed anno accademico 1997/98, o anche quella relativa all’anno solare 1999 ed anno accademico 1998/99;
    2. il numeratore dell’indicatore 2.1 è correttamente inteso come “prodotto dei posti aula per le ore di utilizzazione settimanale”;
    3. esiste una diversità nel calcolo degli iscritti tra la metodologia CRUI e quella MURST. La prima non fa riferimento al regolare pagamento di tutte le tasse. Poiché per i nostro Ateneo la differenza è nella misura di circa il 20% si ritiene importante avere conferma del numero di iscritti da prendere a riferimento;
    4. se per il punto 3.5 il riferimento è triennale come per il punto 1.6 o annuale.
     
     



     

    MILANO "L. Bocconi"

    RICHIESTA DI CHIARIMENTI PER IL CALCOLO DEGLI INDICATORI

    Quesiti di carattere generale:
    1. Quali sono i periodi di riferimento per il calcolo delle variabili alla base degli indicatori? Più in particolare: per tutte le variabili che fanno riferimento all’anno accademico occorre considerare il 1998-99 e, corrispondentemente, per tutte quelle che considerano l’anno solare occorre riferirsi al 1999?
    2. Nel caso in cui il periodo di riferimento per il calcolo delle variabili economico-finanziarie sia l’anno 1999, i dati corrispondenti non sarebbero disponibili alla data del 30 aprile 2000, dal momento che il bilancio consuntivo verrà approvato soltanto in maggio. Come ci si dovrà comportare in tale circostanza?
    3. Un altro problema di fondo legato alla costruzione degli indicatori che utilizzano variabili finanziarie (e segnatamente gli indicatori 2.3, 2.4, 3.5., 3.6, 3.8 e 3.9) è collegato alle modalità ed ai criteri utilizzati per la redazione del bilancio, che nelle università statali è di tipo finanziario con il principio di cassa, mentre nel caso della nostra università è un bilancio di tipo economico-patrimoniale, che segue il criterio aziendalistico della competenza. Ciò determina come conseguenza fondamentale la necessità di procedere ad una completa riclassificazione di ciascuna singola voce contabile, addentrandosi in un processo non sempre realizzabile, oltreché oggettivamente molto complesso. Una soluzione, già utilizzata in passato per altre esigenze di rilevazione (es. ISTAT, MURST), potrebbe essere quella di sostituire le variabili finanziarie (entrate, spese) con le corrispondenti variabili economiche (ricavi, costi) direttamente acquisibili dal bilancio o dalla contabilità analitica.
    4. Per gli iscritti in corso: qual è la data (durante l’anno accademico) cui bisogna far riferimento per il calcolo della variabile?

    Quesiti specifici relativi ai singoli indicatori formulati dall’Osservatorio:
    Indicatori 1.1.-1.2: gli iscritti al 1° anno N + 2 AA prima (per N=4) corrispondono agli iscritti all’a.a. 1992-93? Analogamente gli iscritti al 1° anno N AA prima (per N=4) corrispondono agli iscritti all’a.a. 1994-95?
    Indicatore 1.4: in virtù delle modalità previste per la rilevazione dei giudizi sulla didattica presso la nostra struttura, gli studenti sono chiamati a compilare un questionario per ogni insegnamento frequentato (pratica probabilmente comune a diversi atenei). In tal caso, utilizzare il numero di iscritti in corso come variabile da porre al denominatore del rapporto falserebbe evidentemente il valore espresso dall’indicatore. Assumerebbe più senso, in questo caso, impiegare come variabile da porre al denominatore il numero complessivo di iscritti registrati ai vari insegnamenti sottoposti a valutazione.
    La particolare organizzazione che contraddistingue l’assetto didattico del nostro ateneo rende inoltre problematico il calcolo del suddetto indicatore al livello di corso di laurea, dal momento che gli insegnamenti, in relazione ai quali (come si è detto) è effettuata la somministrazione dei questionari, non afferiscono direttamente ai corsi di laurea bensì agli Istituti: una conseguenza fondamentale è che alcuni insegnamenti sono trasversali, nel senso che si riferiscono a più corsi di laurea, rendendo problematica, e quantomeno arbitraria, l’attribuzione del numero di questionari in essi raccolti.
    Indicatore 1.5: la variabile dei docenti afferenti posta al denominatore del rapporto fa riferimento ai docenti di ruolo “tout-court” oppure include anche altre tipologie quali i professori a contratto, i collaboratori esterni, etc.?
    Un altro dubbio riguarda il calcolo del “numero di partecipanti dichiarati in sede di presentazione delle domande” nel periodo 1997-99: poiché al denominatore del rapporto va riportato un valore medio, anche al numeratore occorre calcolare la media oppure considerare semplicemente la somma complessiva nell’arco dei tre anni, come sembra desumersi da quanto specificato nel documento del 16/02/2000?
    Infine, non è chiaro se per il calcolo della variabile posta al denominatore (docenti afferenti) si deve far riferimento all’anno solare, e in tale circostanza a quale data dell’anno solare occorre far riferimento?
    Indicatore 1.6: valgono le stesse considerazioni fatte per il precedente indicatore.
    Indicatore 2.1: risulta poco chiaro se nel considerare l’orario settimanale di utilizzo delle aule occorre calcolarne il valore complessivo medio (per tutte le aule) nel corso di un semestre/anno e riportarlo semplicemente come informazione aggiuntiva all’indicatore calcolato oppure utilizzare il dato corrispondente ad ogni aula per ponderarlo con il valore dei posti/aula al fine del calcolo dell’indicatore, secondo lo stesso meccanismo impiegato per il calcolo dell’indicatore 2.7.
    Indicatore 2.3: valgono le considerazioni espresse nella parte dei commenti generali, con riferimento specifico alla voce “Spese correnti totali”.
    Indicatore 2.4: valgono le considerazioni espresse nella parte dei commenti generali, con riferimento specifico alla voce “Entrate correnti e in conto capitale per la ricerca”.
    Inoltre, si chiede un maggiore chiarimento sulla differenza di contenuti tra le variabili “entrate correnti per la ricerca” ed “entrate in conto capitale per la ricerca”; più precisamente per entrate correnti ci si vuol riferire semplicemente alla quota corrente del complesso dei finanziamenti in conto capitale per la ricerca oppure all’insieme delle entrate derivanti da finanziamenti diversi da quelli erogati da organismi istituzionali (es. contratti di ricerca con enti privati)?
    Indicatore 2.5: che cosa si intende esattamente per “PTA afferente ai dipartimenti” quale variabile posta al numeratore?
    Si tratta di una questione particolarmente rilevante per la peculiare caratterizzazione della struttura gestionale del nostro ateneo. Rispetto alla generalità delle università statali, i dipartimenti nella nostra fattispecie non godono di una sostanziale autonomia, né di tipo gestionale-operativo, né tantomeno di tipo amministrativo: la conseguenza è che, eccezion fatta per il personale di segreteria direttamente al servizio di un determinato dipartimento, tutto il restante personale di ruolo d’Ateneo fa riferimento alla struttura amministrativa centrale e risulta difficilmente ascrivibile ad uno piuttosto che ad un altro dipartimento.
    Per i suddetti motivi risulta, inoltre, ancor più problematico il calcolo dell’indicatore a livello di singolo dipartimento.
    Indicatore 2.7: a quale data bisogna far riferimento per il calcolo degli elementi che compongono la variabile riportata al numeratore?
    Nel caso della nostra università, il calcolo dell’indicatore a livello di dipartimento o istituto è privo di senso, dal momento che la struttura organizzativa non prevede biblioteche (intese come luoghi dedicati con sale di lettura annesse) dipartimentali, ma soltanto un’unica biblioteca centrale.
    Indicatore 2.8: valgono le stesse considerazioni fatte per l’indicatore 2.7.
    Indicatore 3.4: non risulta molto chiara la differenza di contenuto tra la variabile “docenti afferenti ai dipartimenti” (posta al numeratore) rispetto alla variabile “docenti afferenti all’Ateneo” (denominatore). Anche in considerazione delle caratteristiche strutturali già precedentemente descritte, nella nostra realtà tutti i docenti afferenti all’ateneo afferiscono anche ai dipartimenti, per cui è importante capire l’effettivo significato da attribuire alle due variabili che compongono l’indicatore.
    Indicatore 3.5: valgono le stesse considerazioni espresse per l’indicatore 2.4.
    Indicatore 3.6-3.8: le università non statali sono tenute al calcolo di tali indicatori, che fanno riferimento diretto alle quote percepite del fondo di finanziamento ordinario?
    Indicatore 3.9: valgono le considerazioni espresse nella parte dei commenti generali, con riferimento specifico alla voce “spese per interventi finanziari diretti a favore degli studenti”.
    Non appare inoltre chiaro a cosa ci si riferisce con il termine “interventi finanziari diretti a favore degli studenti”. Nel nostro caso specifico, ad esempio, è presente in bilancio una voce di costo intitolata “Sostegno agli studenti”, in cui sono inseriti, fra gli altri, i seguenti elementi di costo: borse di studio per laureandi; compensi accordati agli studenti ex 150 ore, spese per alloggi, spese per attività culturali e sportive; spese per attività extra-universitarie; rimborsi per esoneri dal pagamento delle tasse universitarie. Al fine del corretto calcolo della variabile posta al numeratore occorre tener conto di tutti i menzionati interventi a favore degli studenti o bisogna limitarsi soltanto alle spese direttamente riconducibili al sostegno per il diritto allo studio?
    Indicatore 4.5: qual è il significato da attribuire alla variabile “docenti aree scientifico-disciplinari”, avendo presente che nel documento dell’Osservatorio (11/98) in corrispondenza di tale indicatore si fa riferimento al concetto “docenti di area scientifica”? In altre parole, è poco chiaro se occorre calcolare un unico indicatore, riferendosi per il numeratore al numero di docenti afferenti all’area scientifico-disciplinare prevalente, oppure si deve calcolare un indicatore per ogni area scientifica esistente nell’ambito del livello considerato (Ateneo/Facoltà).
     
     



     

    MILANO "S. Raffaele"

    1. E' arrivato un modello di questionario relativo alla valutazione da parte degli studenti. Quale uso ne è consigliato? La nostra università usa questionari tra le facoltà, messi a punto localmente, e tale valutazione viene compiuta ordinariamente da tempo.
    2. In merito all'indicatore 2.2, possono essere inclusi anche i ricercatori ed i docenti con contratti ed affidamenti? La nostra università ha quattro anni di vita e sta acquisendo docenti tramite concorsi e trasferimenti, si tratta però di un work in progress, che implica nell'attualità la presenza di docenti a contratto o con affidamenti.
    3. E' possibile chiarire meglio il concetto di spese correnti totali dell'indicatore 2.3?
     
     



     

    NAPOLI "Federico II"

    Si ritiene opportuno esternare le seguenti considerazioni:
    - La data del 30 aprile, fissata dalla legge per la presentazione della Relazione, non tiene conto dell'indisponibilità a tale data di molte informazioni, primi fra tutti i dati di bilancio consuntivo;
    - inoltre si fa presente che le rilevazioni del MURST, alle quali l'Osservatorio rimanda per il calcolo di molti indicatori, sono riferite a due periodi differenti: la prima rilevazione (iscritti e immatricolati) si riferisce a dati aggiornati al 31 gennaio, mentre la rilevazione sull'istruzione universitaria (precedentemente effettuata dall'ISTAT) si riferisce sia a dati aggiornati al 31 luglio dell'anno accademico di riferimento che, per alcuni dati (ad es. laureati e diplomati), all'anno solare precedente a quello della rilevazione.

    Si chiede, inoltre, di definire con maggiore chiarezza il concetto di "iscritti al I anno", per non rischiare di confonderlo con quello di "immatricolati per la prima volta al primo anno" (Mod. MURST 1LM, 1LF).
     
     



     

    SASSARI

    QUESITI SUL DOCUMENTO "Informazioni e dati che i Nuclei di valutazione degli Atenei sono tenuti a comunicare nell'anno 2000"

    * Quale è l'anno di riferimento della Relazione Annuale (e quindi degi indicatori) da trasmettere entro il 30 aprile?
    * Come si concilia l'obbligo di trasmissione degli indicatori con l'indisponibilità di alcuni dati a questa data (per esempio i dati da estrapolare dal conto consuntivo)?
    * Per quanto concerne la valutazione della Ricerca, quale è il rapporto fra Il Comitato Nazionale per la Valutazione del sistema universitario e il CIVR (legge 204/98) im merito ai criteri generali (o di indirizzo) per la valutazione dell'attività Universitaria?

    Per quanto riguarda la rilevazione delle opinioni degli studenti, il Nucleo di Valutazione dell'Università di Sassari non ha ancora avviato una tale iniziativa con gli studenti frequentanti, ma solo con i laureandi, rilevando il gradimento del corso di studi nel suo complesso. Attualmente si sta progettando la rilevazione sugli studenti frequentanti, ma sorgono diversi dubbi in proposito:
    - il questionario proposto dall'Osservatorio è vincolante?
    - si può procedere ad una rilevazione a campione, oppure essa deve interessare tutti gli insegnamenti di tutti i corsi di laurea? (con conseguente mole di dati!)
    - nel caso in cui alcune facoltà abbiano avviato di propria iniziativa una rilevazione sugli studenti frequentati, il Nucleo può avvalersi di tali dati, o deve comunque procedere ad una autonoma rilevazione?
    - come comportarsi in caso di un basso tasso di risposta da parte degli studenti?

    Relativamente al calcolo degli indicatori:
    - 1.4 - tasso di partecipazione alla valutazione della didattica- può essere sostituito da un indice che rapporti il n° di questionari compilati dai laureandi sul totale dei laureati nell'anno? (nell'Università di Sassari non è ancora partita la rilevazione sugli studenti frequentanti)?
    - 2.4 - entrate per la ricerca per docente, quale è il criterio da utilizzare (cassa, competenza??)
    - 3.5 - finanziamento esterno per ricerca per docente e
    - 2.7 - fruibilità delle biblioteche: maggiori chiarimenti, in generale.
     




     
    SIENA STRANIERI

    Il Nucleo di Valutazione dell’Università per Stranieri di Siena nel prendere atto di quanto trasmesso dal Direttore del Dipartimento per gli Affari Economici del MURST e dal Presidente dell’Osservatorio per la valutazione del sistema universitario in merito a quanto in oggetto, e in particolare dopo aver esaminato con attenzione le tabelle allegate, ritiene necessario informare il Ministero e l’Osservatorio della necessità di operare una diversa ponderazione di alcuni dati, ciò al fine di fornire un quadro reale dell’Università per Stranieri di Siena.
    In particolare si osserva che il  numero degli studenti, numeratore su cui calcolare alcuni indici, se riferito esclusivamente a coloro che risultano iscritti al corso di laurea o di diploma universitario, non corrisponde al reale numero di utenti a cui si rivolge l’offerta formativa dell’ateneo, a costoro, infatti, devono necessariamente aggiungersi gli studenti iscritti ai corsi di lingua italiana.
    Ciò premesso questo Nucleo auspica che siano predisposti criteri di acquisizione e utilizzo dati maggiormente rispondenti alla specifica realtà fattuale dell’Università per Stranieri di Siena.

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    aggiornamento: 8/3/00