
1. Riferimenti normativi e struttura della relazione
La legge 24.12.1993
n.537, all'art.5 prevedeva, tra l'altro, l'istituzione, presso il Ministero
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, dell'Osservatorio
per la valutazione del sistema universitario. Esso è stato effettivamente
istituito con DM del 22.2.1996, mentre il successivo D.M. del 2.3.1996
ne ha nominato i relativi componenti: Prof. Luigi Biggeri, (presidente),
prof. Ferdinando Maria Amman, dott. Giuseppe Catalano, dott. Guido Fiegna,
prof. Dino Rizzi.
La presente relazione
viene resa ai sensi dell'art. 3 del decreto istitutivo dell'Osservatorio
che afferma che "... L'Osservatorio presenta annualmente al Ministro ed
alle competenti commissioni parlamentari una relazione sull'attività svolta"
e contiene, nei successivi paragrafi, l'indicazione dei compiti assegnatigli,
dei modi di operare e di organizzazione dei lavori dell'Osservatorio, nonché
la specificazione dell'attività svolta dal 18 marzo 1996 (data di insediamento
dell'Osservatorio) fino al 31 dicembre 1996 e la lista dei documenti prodotti
nello svolgimento dell'attività.
2. Compiti da svolgere e organizzazione dei lavori
L'art.1 del DM 22.2.96
riprende dalla legge 537/93 i fini generali dell'Osservatorio che sono
di valutare i risultati relativi alla efficienza ed alla produttività delle
attività di ricerca e di formazione e di verificare i piani di sviluppo
e di riequilibrio del sistema universitario; mentre gli articoli 2 e 3
dello stesso DM gli assegnano i compiti specifici da svolgere per perseguire
tali fini.
Ulteriori compiti
derivano all'Osservatorio dal DPR 30.12.1995, con il quale è stato emanato
il Piano di sviluppo dell'università per il triennio 1994-96 ed in particolare
dall'art. 9 (interventi per l'istituzione di nuove università statali),
dall'art. 15 (autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitari
aventi valore legale) e dall'art. 19 (verifica dei piani di sviluppo 1986-90
e 1991-93). Una indicazione sintetica dei compiti attribuiti all'Osservatorio
è riportata nella tabella 1.Durante le prime riunioni l'Osservatorio ha
discusso i compiti che gli erano stati attribuiti in base ai decreti di
istituzione e le conseguenti attività che doveva svolgere, sia di carattere
urgente che di routine. Ciò ha consentito di individuare come prioritarie,
anche su indicazione del Ministero, le attività connesse alle valutazioni
richieste nell'ambito del Piano di sviluppo dell'Università per il triennio
1994-96 e di definire un primo programma di attività che però è stato successivamente
integrato da attività necessarie per rispondere a specifiche richieste
del Ministro.Tuttavia sin dall'inizio, date le molteplici attività da svolgere,
l'Osservatorio ha deciso di lavorare contemporaneamente su due livelli:
da una parte per effettuare le verifiche e le analisi più urgenti richieste
dal decreto di attuazione del piano 1994-96, ma al tempo stesso per individuare
le linee di carattere generale ed i criteri metodologici ed operativi da
seguire per la valutazione dei risultati relativi all'efficienza ed all'efficacia
dell'attività di ricerca e formazione, per la verifica dei piani di sviluppo,
per l'analisi delle relazioni dei nuclei di valutazione, ecc..E' emerso
subito chiaramente che l'Osservatorio era chiamato a svolgere attività
complesse che richiedevano una notevole mole di lavoro, amministrativo
e soprattutto tecnico, per i contatti con le università, per la raccolta
ed elaborazione dei dati, per l'analisi dei risultati, per la predisposizione
preliminare della documentazione, dei rapporti e delle relazioni richiesti,
per la pubblicazione dei rapporti e documenti predisposti, e così via.
Ciò poteva essere fatto adeguatamente e nei tempi programmati soltanto
se si riusciva ad organizzare e rendere efficiente il supporto operativo
della prevista Segreteria Tecnica e Amministrativa dell'Osservatorio, ad
attivare appositi Gruppi di lavoro per affrontare temi specifici e ad affidare
ad enti ed istituti specializzati lo svolgimento di alcune ricerche e studi,
come previsto dall'art. 7 del decreto istitutivo dell'Osservatorio.
A. - Adempimenti
previsti dal piano triennale di sviluppo 1994-96 (DPR 30.12.95)
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B. - Attività
di carattere continuativo e generale previste dal DM 22.2.96 e dalla legge
537 del 24.12.93
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C. - Altre attività
- Fornire al MURST il supporto per:
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Dalla data del suo insediamento l'Osservatorio ha svolto 23 riunioni presso la sede del MURST ed effettuato 8 visite presso sedi universitarie, il cui dettaglio è indicato nella tabella 2. Come si è detto sopra, durante le prime riunioni si è definito un primo informale programma delle attività da svolgere.
La descrizione sintetica delle attività svolte dall'Osservatorio nei circa 9 mesi di vita nel corso del 1996 viene riportata qui di seguito, precisando, almeno in parte, la metodologia seguita e principali risultati.
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| 30 maggio 1996 | Roma | Comitato promotore "Ateneo S. Pio V", disponibilità di locali, dotazioni, ecc. |
| 7 giugno 1996 | Milano | Comitato promotore "Ateneo Vita e Salute S. Raffaele", disponibilità di locali, dotazioni, ecc. |
| 19 giugno 1996 | Forlì, Cesena | Università di Bologna, sedi di Forlì e Cesena |
| 25-26 luglio 1996 | Bari e Foggia | Politecnico di Bari e Università di Bari, sede di Foggia |
| 21 ottobre 1996 | Catanzaro | Università di Reggio Calabria, sede di Catanzaro |
| 13 novembre 1996 | Varese | Università di Milano e Pavia, sedi di Varese |
| 19 novembre 1996 | Benevento | Università di Salerno, sede di Benevento |
| 3-4 dicembre 1996 | Alessandria, Novara, Vercelli | Università di Torino, sedi di Alessandria, Novara e Vercelli |
3.2
Verifica delle dotazioni degli Atenei "Vita e Salute San Raffaele" di Milano
e "S. Pio V" di Roma ai fini dell'autorizzazione a rilasciare titoli di
studio universitario aventi valore legale
L'articolo 15 del
DPR del 30.12.1995 "Approvazione del piano di sviluppo dell'Università
per il triennio 1994-1996", al comma 1, indica che potranno essere autorizzate
a rilasciare titoli di studio avente valore legale:
L'Osservatorio ha rilevato
in generale, come del resto già segnalato dal CUN e dalla CRUI, che vi
è una oggettiva disparità di trattamento tra le università statali e le
università private. Queste ultime, infatti, possono attivare nuovi corsi
di studio aventi valore legale, senza la necessità di seguire le procedure
della programmazione universitaria, cui sono obbligate le università statali.
Sulla base della documentazione
esaminata, della visite effettuate alla fine di maggio e nel mese di giugno
e delle precedenti valutazioni, nel mese di luglio è stato redatto il rapporto
finale (Doc 1/96). La verifica ha consentito di accertare un'adeguata disponibilità
attuale di dotazioni di risorse e la previsione di impiego di adeguati
fattori produttivi, nonchè una congrua programmazione finanziaria per entrambe
le istituende università, ma una insufficiente disponibilità di locali
per quanto riguarda l'Istituto S. Pio V. L'Osservatorio ha pertanto proposto
una verifica della situazione dei locali di tale Istituto prima dell'avvio
effettivo delle attività didattiche e, in generale, ha indicato come necessaria,
al fine di monitorare le svolgimento effettivo delle attività, l'effettuazione
di ulteriori verifiche venti mesi dopo l'avvio dei corsi, e poi almeno
altre due volte ad intervalli di due anni. Le successive valutazioni dovranno
partire dall'analisi dell'attuazione dei programmi sottoposti alla verifica
iniziale, delle ragioni degli eventuali scostamenti, tenendo conto in particolare
delle ulteriori dotazioni necessarie in relazione alla possibile dinamica
del numero degli iscritti, nonché dell'attivazione di ulteriori indirizzi
dei corsi di laurea attivati e degli eventuali diplomi previsti dagli ordinamenti
didattici.
3.3
Rapporto sulle iniziative di istituzione delle nuove Università del Piemonte
orientale, di Varese, di Benevento e di Catanzaro
L'art. 9 del D.P.R.
del 30.12.1995 "Approvazione del Piano di sviluppo dell'università per
il triennio 1994-96", al comma 1, prevede che l'Osservatorio presenti al
Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica un rapporto
sulle iniziative di istituzione delle seguenti quattro nuove università:
Da queste analisi e
visite è risultato evidente che fino ad ora per le iniziative di istituzione
di nuove università non si è intervenuti seguendo regole precise e chiare
e sulla base di un piano generale di medio-lungo periodo, come invece prevedeva
la richiamata legge 245/90.
In particolare non
sembra si sia proceduto secondo una logica di programmazione dello sviluppo
delle strutture universitarie sul territorio, verificando i potenziali
bacini di utenza delle istituende sedi decentrate da trasformare poi in
nuovi atenei o proponendo modelli organizzativi diversi a seconda delle
diverse situazioni. Anche la programmazione dello sviluppo delle singole
sedi è stata troppo spesso basata su iniziative e spinte locali e, soprattutto,
non sono state effettuate le valutazioni delle iniziative, né in termini
assoluti, né in termini comparativi di compatibilità con il sistema nel
suo complesso e con le risorse disponibili. Per i motivi sopra richiamati,
le iniziative di istituzione delle quattro costituende nuove università,
hanno risentito, anche se in misura diversa, di vari inconvenienti e problemi,
tipici della frammentarietà degli interventi. A fronte di questi rilevanti
problemi, occorre far presente che vi è un aspetto sicuramente positivo:
l'entusiasmo, la determinazione e, in genere, anche l'impegno delle comunità
locali nel portare avanti l'iniziativa della autonomia della sede universitaria
sono davvero notevoli; come pure è rilevante l'entusiasmo di alcuni docenti
che pure stanno lavorando in situazioni piuttosto difficili.
3.4
Analisi della organizzazione e della attività dei Nuclei di valutazione
interna delle università
La legge 537/93, all'articolo
5, comma 22, ha previsto che i Nuclei di valutazione interna istituiti
presso le università predispongano una relazione annuale e, al comma 23,
che tale relazione sia trasmessa al Ministero dell'università e della ricerca
scientifica e tecnologica, al Consiglio universitario nazionale e alla
Conferenza permanente dei rettori per la valutazione dei risultati relativi
all'efficienza e alla produttività delle attività di ricerca e di formazione
e per la verifica dei programmi di sviluppo e di riequilibrio del sistema
universitario, anche ai fini della successiva assegnazione delle risorse.
In base alla suddetta legge, tale valutazione deve essere effettuata dall'Osservatorio
per la valutazione del sistema universitario che deve presentare una relazione
annuale sulla valutazione nel sistema universitario italiano elaborata
sulla base delle relazioni predisposte dai Nuclei di valutazione di ciascuna
università. Per assolvere tali compiti l'Osservatorio ha sentito l'esigenza
di fare il punto della situazione su quanto è stato fatto in questi anni
e di verificare quali siano le prospettive per il prossimo futuro in relazione
al ruolo e all'organizzazione dei nuclei di valutazione interna. A questo
fine l'Osservatorio nel 1996 ha: (i) organizzato una apposita rilevazione
sui Nuclei di valutazione, iniziata nell'ultimo trimestre del 1996 utilizzando
una adeguata scheda, in gran parte pre-compilata, avente come oggetto la
ricostruzione della storia dei diversi nuclei (istituzione, composizione,
regole e modalità organizzative); (ii) ha iniziato la raccolta di tutte
le relazioni svolte dai Nuclei per effettuare l'analisi del contenuto di
tutte quelle prodotte relativamente agli anni 1993-95; (iii) sulla base
delle informazioni indicate ai punti (i) e (ii), ha iniziato la costituzione
di un archivio informatizzato sui nuclei di valutazione e sulle loro attività.
Il lavoro fatto costituirà la base per la redazione di un rapporto che
è stato presentato nel 1997 in un apposito incontro nazionale.
3.5
Documentazione sullo stato dell'istruzione universitaria
L'Osservatorio ha
tra i suoi compiti anche quello di individuare e organizzare la documentazione
disponibile sullo stato dell'istruzione universitaria per la predisposizione
di un apposito rapporto che il Ministro deve presentare al Parlamento.Purtroppo,
come è noto, pur disponendo di molte informazioni sulla scorta di indagini
fatte dall'ISTAT, dalla CRUI e da altri enti, nel nostro Paese vi sono
gravi lacune informative e, soprattutto, le informazioni disponibili non
sempre sono coerenti (quanto a definizioni, tempi di riferimento, ecc.)
e attendibili, e non sono inserite in un unico e vero sistema informativo,
necessario per fornire una descrizione esauriente dello stato e dell'evoluzione
del sistema universitario e delle sue componenti e per sostenere l'attività
di programmazione del settore. Proprio per questi motivi il MURST ha attivato
una apposita convenzione con l'ISTAT che prevede l'attuazione di tale sistema
entro il 1998.Tuttavia, nel corso del 1996 in questo settore l'Osservatorio
ha svolto due specifiche attività su richiesta del Ministero.
3.5.1 Informazioni
statistiche sugli studenti e sui docenti
Su richiesta del Sottosegretario
Prof. Luciano Guerzoni, è stata predisposta una pubblicazione contenente
informazioni statistiche sugli studenti e sui docenti dell'università italiana
(Doc. 2/96). Le tabelle predisposte hanno un carattere parziale e preliminare,
contenendo dati non sempre tra loro omogenei e non sempre i più adeguati
per i fenomeni che si vorrebbero misurare ed evidenziare. Si tratta comunque
della documentazione di base attualmente disponibile che, se interpretata
con cautela, può fornire utili indicazioni sulla consistenza del personale
docente e su altri fenomeni rilevanti del nostro sistema universitario.
E' stata inoltre predisposta
una nota sulle fonti informative attive sul sistema universitario italiano.
3.5.2 Parere sulla
costruzione del sistema informativo sull'università (nell'ambito della
Convenzione MURST-ISTAT)
Nell'ambito della
esistente convenzione MURST-ISTAT, per la realizzazione del "sistema informativo
della formazione e della ricerca scientifica universitaria orientata alla
valutazione", l'Osservatorio, su richiesta del Ministero, deve contribuire
alla definizione del fabbisogno che il costituendo sistema informativo
deve soddisfare. Nel corso del 1996, ciò è stato fatto attraverso alcuni
appositi incontri con i responsabili dell'ISTAT e con la Commissione che
valuta la detta Convenzione, nonché esprimendo pareri sui rapporti e sulla
documentazione fornita dall'ISTAT.
3.6
Promozione e diffusione della cultura della valutazione e dell'autovalutazione
Nell'attività di supporto
al MURST per la promozione e diffusione della cultura della valutazione,
l'Osservatorio ha:
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| 19 settembre 1996 | Parma | Conferenza finale del progetto del Consiglio d'Europa su "L'accesso all'istruzione superiore in Europa" |
| 11-12 novembre 1996 | Bonn | Workshop "Current developments in the field of student - Study funding and its connection with the equalization of family burdens system in Western Europe", Deutsches Studentenwerk |
| 25 novembre 1996 | Certosa di Pontignano | Convegno "La valutazione nelle Università: un confronto sulle esperienze" |
| 9 dicembre 1996 | Venezia | Seminario di studio "Strategie ed esperienze di valutazione nelle Università italiane", Università Ca' Foscari |
| 16 dicembre 1996 | Roma | Convegno "La sfida all'equità", MURST - Università Tor Vergata |
| 18 dicembre 1996 | Roma | Convegno "Impresa e università", Confindustria - CRUI |
3.7
Programmazione e gestione dell'attività dell'Osservatorio
Al fine di organizzare
e programmare la propria attività, l'Osservatorio ha predisposto anche
alcuni regolamenti e documenti interni. In particolare sono stati predisposti
un regolamento per il funzionamento interno dell'Osservatorio e un documento
riguardante le procedure da seguire per l'attivazione dei gruppi di lavoro
e di ricerca previsti dall'art. 7 del DM istitutivo e per la selezione
e individuazione degli esperti, sia per i gruppi di ricerca che per i collaboratori
della segreteria tecnica dell'Osservatorio. Inoltre, in relazione alle
varie attività prima richiamate, sono state definite: la veste grafica
dei rapporti dell'Osservatorio; una lista di distribuzione standard degli
stessi; la veste grafica e il contenuto dell'home page. La programmazione
delle attività ha anche riguardato l'attivazione dei gruppi di lavoro e
la preparazione del Programma per il 1997.
3.7.1 Attivazione
di gruppi di lavoro
Nel corso dell'anno,
alcuni membri dell'Osservatorio hanno presentato proposte per la costituzione
di alcuni gruppi di ricerca o di indagine per l'approfondimento di particolari
temi che necessitano la raccolta e l'elaborazione di informazioni non attualmente
disponibili presso il Ministero o presso l'ISTAT. In particolare, sono
stati individuati i seguenti temi da approfondire e per i quali attivare
gruppi di ricerca:
3.7.2 Predisposizione
del programma di attività per il 1997
Come previsto dal
DM istitutivo, l'Osservatorio deve presentare al Ministro, entro il 30
ottobre di ogni anno, il programma di attività dell'anno successivo. Il
programma relativo al 1997 è stato definito dall'Osservatorio durante il
mese di ottobre 1996 e inviato nei termini previsti al Ministro il quale
l'ha approvato, senza modifiche, il 27 dicembre 1996.
4. Pubblicazione dei documenti prodotti dall'osservatorio
Nel corso del 1996 sono stati predisposti e pubblicati i seguenti documenti:
